POGGIO LAVARINO - L'abitato di Poggio Lavarino, si presenta con la classica disposizione abitativa di "villa" e pertanto non presenta strutture difensive. Solamente una Torre di guardia si trova nella parte piu' elevata del borgo e ne caratterizza il poggio. Nei pressi della torre e' stata eretta la Chiesa di San Bernardino, la piu' rappresentativa del paese. Poggio Lavarino, vista la sua particolare ubicazione, venne probabilmente fondato in relazione al sistema viario di un tempo, trovandosi l'abitato in un punto di avvistamento strategico nel crocevia fra Rocca san Zenone e la strada che conduce a Spoleto. Lo sviluppo del tessuto urbano di Poggio Lavarino si sviluppa a partire dalla struttura di avvistamento e le abitazioni pian piano nel corso degli anni si sono disposte in maniera circolare. In eta' contemporanea, intorno all'800, il centro della Valserra dovette attraversare un periodo molto florido, visto che proprio in quegli anni e' stato registrato un notevole incremento demografico, cui fece eco una sostanziale attivita' edilizia che ha spostato l'asse urbanistico del paese verso la principale strada di collegamento.
PORZANO - Il piccolo centro abitato si trova attualmente in posizione periferica rispetto alle vie di comunicazione piu' transitate. In passato, invece, esso veniva a trovarsi su una delle principali direttrici viarie per Spoleto. Sorto probabilmente sul sito precedentemente occupato da una struttura di tipo rurale di eta' romana, esso conserva l'impianto del 'castrum' medievale a maglia ortogonale con abitazioni costituite da case a schiera disposte in due fasce parallele. Le mura sono conservate limitatamente ai lati nord, ovest e a parte del lato sud. Da segnalare le strutture della porta meridionale e alcuni frammenti di eta' romana, fra i quali un cippo carsulano ben conservato, reimpiegati nella costruzione del campanile della chiesa di San Fortunato.
APPECANO - L'origine di Appecano risale addirittura in eta' romana, secondo le testimonianze epigrafiche rinvenute nel corso dei secoli. A differenza di altri insediamenti della vallata, Appecano non presenta tracce di strutture difensive o cinte murarie, ma la sua sistemazione e' concepita come "villa" ossia come un insieme di case rurali costruite nelle vicinanze, in maniera molto meno razionale rispetto agli insediamenti castellani. Si presume infatti che il centro abitato si sia sviluppato intorno alla Chiesa originaria, costituito da una serie di piccole case disposte ad anello intorno ad uno spazio pubblico, antico luogo "sociale" del paese.
Esempio d'arte ad Appecano e' la Chiesa di San Martino la cui origine risale intorno all'anno mille, anche se nel corso dei secoli ha subito una serie di modifiche; e' comunque nel '700 che assume l'aspetto odierno. Nel 1917 un forte terremoto coli' l'abitato di Appecano, e si rese necessario un drastico intervento di consolidamento per la chiesa e le case parrocchiali.
ACQUAPALOMBO - Questo grazioso borgo della Valserra deve il suo nome alla leggenda: sembra infatti che una palomba scopri' una fonte d'acqua lungo la strada che da Rocca san Zenone Conduce a Spoleto. Proprio in questo punto quindi nacque l'abitato di Acquapalombo. Fra le caratteristiche del paese troviamo la tipica torre posta nella parte piu' alta del paese, come simbolo di difesa e di guardia, tipico del sistema difensivo istituito dal ducato di Spoleto lungo la valle del Serra. Un'importante fase di rilancio e di vivacita' Acquapalombo lo raggiunge in eta' moderna in concomitanza con la venuta a Spoleto della nobile famiglia Sala che proprio ad Acquapalombo decise di trasferire la sua residenza e le attivita' . Ecco quindi che il borgo venne raggruppato intorno al palazzo nobiliare, andato purtroppo distrutto, ma stando alle antiche strutture ricco e maestoso proprio a testimonianza del dominio della famiglia sul territorio. Unico indizio a noi ancor oggi visibile e' l'arcone a marmi policromi che si trova sul piazzale della chiesa che probabilmente un tempo inquadrava il portale d'accesso del palazzo. Dal punto di vista "urbanistico" e' comunque intorno al '600 che Acquapalombo assume le sembianze che tuttora e' possibile osservare.
ACQUAPALOMBO, LA TORRE - La torre che sorge nel punto piu' alto del paese di Acquapalombo era parte integrante del sistema di fortificazioni e torri d'avvistamento che costellavano la valle del Serra nel medioevo, garantendone la difesa; tramite i reciproci avvistamenti, era possibile percorrere tutta la valle da Battiferro ( i Santi) ad Acquapalombo, a Poggio Lavarino, a Castello di Perocchio, a Porzano. La torre di Acquapalombo, sorta in prossimita' di una sorgente d'acqua, fu anche polo di attrazione dell'abitato, che si dispose lungo il crinale del colle nel corso dei secoli XIV-XVII. Le strutture attuali della torre, in origine molto piu' alta, possono essere riferite al secolo XIII, anche se e' probabile che nel medesimo luogo fosse presente una fortificazione fin dall'alto medioevo.
GIUNCANO Scalo E' costituito da un gruppo di case tra cui abitazioni per ferrovieri. La zona, che oggi si raggiunge con una comoda rotabile, una volta solo per ferrovia, si sta sviluppando rapidamente.
COLLEGIACONE - PRACCHIA - POLENACO - TITURANO - Si tratta di frazioni delle terre arnolfe costituite da poche case. Tutti questi paesini costituivano una serie di fortificazioni a difesa della valle del serra e da eventuali incursioni dalla parte di Spoleto. Il tempo, inesorabilmente, ha distrutto mura e torri.
CASTELLO DI PEROCCHIO (Pracchia) - L'assetto insediativo della valle ha subito notevoli trasformazioni nel corso dei secoli: alcuni insediamenti di origine altomedievale sono stati abbandonati, distrutti e sostituiti da altri sorti in posizione piu' favorevole. Il castello di Perocchio, uno dei piu' antichi centri abitati fortificati, rivesti' grande importanza strategica fino al secolo XIII, decadendo lentamente nel corso dei secoli XIV e XV, fino ad essere completamente abbandonato. Attualmente, in localita' 'le mura', poco lontano dalla zona denominata 'Birochio', si conservano parte delle mura e della costruzione che fortificava il colle sul quale sorgeva l'insediamento.
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La Locanda del Poggio
di Chillo Carmelo
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