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	<description>Il portale della Valle v.2.8</description>
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		<title>I Biancanevi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETRA feeds]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/SilvioGianfranco_Memorial.html"><img alt="SilvioGian_Memorial2.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/SilvioGian_Memorial2.jpg" width="510" height="307" border="0" /></a><br />
Immagine modificata da "<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Realist" target="_blank"><u>The Disneyland Memorial Orgy poster</u></a>"</p>

<p>Nel bosco italiano, sotto una teca di cristallo, giacciono in un sonno che sembra eterno i belli addormentati, vittime dei quintali di mele marce divorate negli anni passati. Li circondano da sempre allegri animaletti. Gli scoiattolini della P2, così abili nel non farsi mai prendere, gli uccelli verdini della P3, i lupi ciellini, le volpi mafiose, le martore 'ndranghestiste, le donnole camorriste e in cielo, in grandi cerchi, allegri avvoltoi in cerca di carogne e di tangenti. I belli addormentati sognano, le loro ciglia sbattono lentamente all'apparire di una Nuova Destra eterea, incorrotta e ispirata dalle anime nobili del passato, da Cavour a De Gasperi. La cui visione produce ai sognanti, ai Bocchino, ai Granata, ai Fini polluzioni notturne, coiti politici di raro piacere. Il sonno in cui sono sprofondati dura da quasi due decenni. Rare volte, per non dire rarissime, vi è stato un accenno di risveglio per le leggi ad personam, gli scandali, le corruzioni, le condanne a Previti, a Dell'Utri. I processi Mills e Mondadori li hanno però scossi, a tal punto da mutare loro posizione nel lettone di Papi. Si sono girati da una parte all'altra, quasi di novanta gradi. In attesa del principe azzurro che mai li bacerà, ma che ha praticato su di loro ogni posizione del Kamasutra,  il loro letargo sta per finire. L'odore di bruciato del bosco in fiamme è come una pozione magica. Li trasforma da biancanevi consapevoli e consenzienti in statisti illuminati sulla via del prossimo Governo. Il nano al bordo della teca si svela per quello che è. Un lascivo individuo che li ha sdoganati, cooptati, promossi a biancanevi di Stato con l'inganno. Il nano, come la mamma, non ha detto loro mai niente. Per questo gli hanno creduto. Hanno ceduto, taciuto e incassato ogni incarico. Il cielo ora è blu, il nano un ex amante diventato ingombrante da dimenticare. Un rossore da adolescenti imporpora le gote dei biancanevi ora che accusano coloro con i quali hanno condiviso il giaciglio.  I nuovi pretendenti non mancano. Le loro grazie sono ancora intatte. Li aspetta un'orgia di democrazia con tutto l'arco parlamentare. Ai biancanevi si perdona tutto. E una questione di amore puro. L'amore per l'ammucchiata e per le poltrone.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 28 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi.html">14:48</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/#011405" rel="tag">Muro del pianto</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/28/i_biancanevi.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/28/i_biancanevi.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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<p>Nel bosco italiano, sotto una teca di cristallo, giacciono in un sonno che sembra eterno i belli addormentati, vittime dei quintali di mele marce divorate negli anni passati. Li circondano da sempre allegri animaletti. Gli scoiattolini della P2, così abili nel non farsi mai prendere, gli uccelli verdini della P3, i lupi ciellini, le volpi mafiose, le martore 'ndranghestiste, le donnole camorriste e in cielo, in grandi cerchi, allegri avvoltoi in cerca di carogne e di tangenti. I belli addormentati sognano, le loro ciglia sbattono lentamente all'apparire di una Nuova Destra eterea, incorrotta e ispirata dalle anime nobili del passato, da Cavour a De Gasperi. La cui visione produce ai sognanti, ai Bocchino, ai Granata, ai Fini polluzioni notturne, coiti politici di raro piacere. Il sonno in cui sono sprofondati dura da quasi due decenni. Rare volte, per non dire rarissime, vi è stato un accenno di risveglio per le leggi ad personam, gli scandali, le corruzioni, le condanne a Previti, a Dell'Utri. I processi Mills e Mondadori li hanno però scossi, a tal punto da mutare loro posizione nel lettone di Papi. Si sono girati da una parte all'altra, quasi di novanta gradi. In attesa del principe azzurro che mai li bacerà, ma che ha praticato su di loro ogni posizione del Kamasutra,  il loro letargo sta per finire. L'odore di bruciato del bosco in fiamme è come una pozione magica. Li trasforma da biancanevi consapevoli e consenzienti in statisti illuminati sulla via del prossimo Governo. Il nano al bordo della teca si svela per quello che è. Un lascivo individuo che li ha sdoganati, cooptati, promossi a biancanevi di Stato con l'inganno. Il nano, come la mamma, non ha detto loro mai niente. Per questo gli hanno creduto. Hanno ceduto, taciuto e incassato ogni incarico. Il cielo ora è blu, il nano un ex amante diventato ingombrante da dimenticare. Un rossore da adolescenti imporpora le gote dei biancanevi ora che accusano coloro con i quali hanno condiviso il giaciglio.  I nuovi pretendenti non mancano. Le loro grazie sono ancora intatte. Li aspetta un'orgia di democrazia con tutto l'arco parlamentare. Ai biancanevi si perdona tutto. E una questione di amore puro. L'amore per l'ammucchiata e per le poltrone.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 28 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi.html">14:48</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/#011405" rel="tag">Muro del pianto</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/i_biancanevi.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/28/i_biancanevi.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/28/i_biancanevi.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>CSM senza politica</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
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<p><em>Testo:</em><br />
Buongiorno a tutti, oggi iniziamo una serie di puntate estive, quindi per vostra e per mia fortuna molto più brevi di quelle ordinarie, che vengono registrate perché parto in vacanza.<br /><br /><span><b>La cricca e il nuovo CSM</b></span> (<a href="#*p1*"><u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_p1_"><u>comprimi</u></a>)<br />Questo lunedì parliamo del Csm che sta per essere totalmente rinnovato dopo che i magistrati hanno eletto i loro 16 consiglieri, cosiddetti togati.<br /><span>Il Csm è formato da un Presidente che è il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, ci sono altri due membri di diritto che sono il primo Presidente della Cassazione, il Procuratore Generale della Cassazione, quindi chi cè in quel momento entra di diritto nel Csm, i due magistrati di vertice della Cassazione insieme al Capo dello Stato non sono eletti, ma sono lì sempre, poi cè un vice Presidente che è eletto dal Parlamento, allinterno di 8 membri laici che secondo gli intendimenti dei nostri padri costituenti, devono essere degli alti esponenti del mondo del diritto, della giurisprudenza, delle persone di notoria competenza, autorevolezza, prestigio, indipendenza e che invece visto che sono eletti dal Parlamento, soprattutto negli ultimi decenni, sono diventati praticamente dei politici trombati in cerca di collocamento, oppure dei politici addirittura in servizio permanente effettivo che vanno a farsi 5 anni di Csm, poi se ne tornano allattività politica e rappresentano così non il diritto, i cittadini in quanto eletti dal Parlamento, ma rappresentano i loro partiti.  <br />
Intanto vediamo cosa stabilisce la nostra Costituzione repubblicana sul Csm che è un organo costituzionale, allArt. 104 leggiamo la Magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, quindi è un ordine ma è anche un potere dello Stato, il Csm è presieduto dal Presidente della Repubblica, ne fanno parte di diritto il primo Presidente e il Procuratore generale della Corte di Cassazione, gli altri componenti sono eletti per 2/3 da tutti i magistrati ordinari, tra gli appartenenti alle varie categorie e per 1/3 dal Parlamento, ve lho detto, nellattuale composizione sono 8 i laici e 16 i togati, quindi 1/3 e 2/3.  <br />
Per 1/3 dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche e Avvocati dopo 15 anni di esercizio, in Consiglio elegge un Vicepresidente tra i componenti designati dal Parlamento, i membri elettivi del Consiglio durano in carica 4 anni, prima ho detto una sciocchezza, ho detto 5 invece sono 4 gli anni di durata e non sono immediatamente rieleggibili, devono almeno aspettare un turno per tornarci, non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.  <br />
Spettano, Art. 105, al Csm, secondo le norme dellordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati. Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso, dice lArt. 106, la legge sullordinamento giudiziario può mettere alla nomina anche elettiva di Magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli, su designazione del Csm possono essere chiamati allufficio di consiglieri di Cassazione per meriti insigni professori ordinari di università in materie giuridiche e abbiano 15 anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori, questo è quello che bisogna sapere sul Csm.  <br />
Adesso cosa sta succedendo? Sta succedendo che la Magistratura, almeno una parte di essa è nel centro delle polemiche perché un bel gruppetto di magistrati sono stati beccati, grazie alle intercettazioni telefoniche in rapporto con i faccendieri di quella che è stata chiamata la nuova P2 o detta anche P3, gente che aveva rapporti con Carboni condannato per il crac dellambrosiano con DellUtri condannato definitivamente per evasione fiscale e condannato in appello per mafia, imputato in altri processi per calunnia etc., con un certo Pasqualino Lombardi, un geometra in pensione di Avellino che incredibilmente riusciva ad arrivare dappertutto, con un certo Arcangelo Martino anche lui condannato per concussione, ex  socialista, ora nel Popolo della Libertà e altri personaggini, tra questi magistrati presi in rapporti con questa cricca ci sono il sottosegretario alla Giustizia, Massimo Caliendo, cè il Giudice Gargani, fratello di un deputato ex  democristiano e poi di Forza Italia, cè il Giudice Marra che è stato spinto alla presidenza della Corte dAppello di Milano anche da pressioni di questa cricca, ci sono giudici come il Presidente della Corte dAppello di Salerno Marconi e altri dei quali si sta occupando anche il Csm.  <br />
Le pressioni di questa cricca venivano rivolte a membri del Csm, per far nominare magistrati amici, considerati affidabili dalla cricca e dai mandanti della cricca, oppure per non nominare magistrati non affidabili, questo Consiglio mentre nominava magistrati di quel genere, non dimentichiamo la figura del primo Presidente della Cassazione che fortunatamente da un mese o due è andato in pensione, Vincenzo Carbone che era anche egli intimo di quel Pasqualino da Avellino e è il primo Presidente della Cassazione che ha presieduto le sezioni unite che hanno cacciato o punito magistrati evidentemente inaffidabili per queste cricche come Clementina Forleo, Luigi De Magristris, Nuzi, Verasani e Apicella a Salerno, hanno punito Alfonso Sabella che non ha ottenuto le nomine che aveva chiesto e che è stato sottoposto a un discreto linciaggio dopo essersi opposto alla dissociazione, un progetto che fa parte del trattative Stato  mafia quando lui era al dipartimento dellamministrazione penitenziaria, alla direzione delle carceri, magistrati inaffidabili al potere, questa cricca e i suoi amichetti, tra i laici e anche tra i togati di diritto del Csm, sono stati messi da parte o addirittura puniti.  <br />
Per questo, per recuperare il prestigio del Csm, sarebbe assolutamente necessario che questo nuovo Csm, venisse composto da personaggi di specchiata indipendenza e autonomia, che si ritornasse a quello spirito costituzionale che voleva arrivare a consigli migliori nel mondo del diritto, infatti i nomi non mancano, ci sono insigni giuristi, insigni costituzionalisti che potrebbero essere votati dal Parlamento, anche perché poi tra loro verrà scelto il successore di Mancino, il Vicepresidente e Mancino, ce ne siamo occupati diverse volte, non possiamo certamente dire che sia stato un Vicepresidente che rappresentasse un capolavoro di autonomia e indipendenza, ha sempre fatto politica fin da giovane, nella DC, poi nel Partito Popolare, nella Margherita, in questi anni si è visto dalle sue decisioni, dalle sue prese di posizione, che non era certamente una figura tra quelle auspicate come rappresentative di unindipendenza assoluta, aveva anche lui i suoi amici etc., poi è naturale, mica nessun delitto, ma sarebbe meglio che i membri del Csm, soprattutto il Vicepresidente non avesse amicizie e una carriera politica così attiva e così, in qualche modo, influenzante alle sue spalle. </span><br /><br /><span><b>Un CSM pulito nell'interesse di tutti</b></span> (<a href="#*p2*"><u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_p2_"><u>comprimi</u></a>)<br />Quindi sarebbe opportuno che i partiti facessero non uno, ma 10 passi indietro, sarebbe opportuno che il Capo dello Stato li invitasse nel momento in cui dice: eleggete i membri laici, perché i membri laici devono essere votati dal Parlamento con maggioranza qualificata, non con il 50% e quindi il rischio è che avvenga una spartizione, che il centro-destra dica al centro-sinistra: noi certa gente ve la votiamo e certa gente non ve la votiamo, ma anche che il centro-sinistra dica al centro-destra: certa gente non ve la votiamo, ne votiamo degli altri. <span>Quindi urge un appello del Presidente del Csm, affinché si eviti di mandare avvocati di politici o politici in servizio permanenti e invece purtroppo i nomi che si leggono sui giornali per gli 8 membri laici del nuovo Csm, sono tutti politici o Avvocati di politici, peraltro con delle storie tuttaltro che cristalline.  <br />
Il centro-destra ne dovrebbe eleggere 5 e il centro-sinistra ne dovrebbe eleggere 3, tra i quali dovrebbe essere tratto il Vicepresidente del Csm, che Berlusconi voglia mettere dei suoi amichetti affidabili lo sappiamo, la sua concezione delle istituzioni è una concezione proprietaria, io mando lì gente fedele a me, pensa così persino della Corte Costituzionale, figuratevi del Csm, infatti ci vuole mettere Biondi lex  Ministro della il giustizia, quello del Decreto Salvaladri, quello delle ispezioni contro la Procura di Milano, nonché parlamentare da 50 anni, a dire poco.  <br />
Ci vuole mandare Gargani, il fratello del Magistrato che è sotto procedimento disciplinare per i rapporti con la P3 e non stiamo parlando del colpe di un fratello che devono ricadere sullaltro, ma i fratelli Gargani, come ha raccontato Il Fatto laltro giorno, anche loro avellinesi, hanno una storia in comune, il Giudice Gargani, fratello dellOn. Gargani, è stato spesso al Ministero, ha lavorato spesso al Ministero, dentro governi di Berlusconi, quindi non stiamo parlando di capolavori di lontananza dalla classe politica e poi vogliono mettere, si parla di altri.  <br />
Quindi è ovvio che da Berlusconi non ci si può attendere che nomini persone di specchiata indipendenza e autonomia, ci sarebbe da meravigliarsi lo facesse, cè da aspettarsi però che lo facciano altri, per esempio i finiani, i quali invece pare che vogliano nominare un certo Lo Presti che è un Avvocato siciliano che ha fatto il parlamentare anche lui più volte, che non è certamente rispondente a quei criteri di estraneità ai giochi della politica e ci sarebbe da attenderselo dal PD, il quale essendo insieme allItalia dei Valori, e allUdc allopposizione, è chiamato a concordare 3 candidature, a meno che lUdc non ottenga una delle 5 del centro-destra e chi vogliono mettere questi signori del PD? Vogliono mettere lex Avvocato di DAlema, Guido Calvi è un ottimo Avvocato, persona eccelsa, ma anche lui nel pieno della contesa politica, oltre a avere rappresentato DAlema, per esempio nel caso Unipol, dove si scatenò contro i magistrati che avevano indagato, osato indagare sui rapporti tra DAlema e consorte e raccogliere le intercettazioni e chiedere al Parlamento di utilizzarle, Guido Calvi era proprio uno degli ayatollah contro Clementina Forleo etc., è opportuno che lAvvocato di DAlema vada al Csm, assolutamente no, come non è opportuno che ci vada Fanfani nipote di cotanto politico e anche lui persona perbenissimo naturalmente, però anche lui parlamentare della Margherita per diversi anni e poi non è opportuno che ci vadano altri politici i cui nomi si fanno in questi giorni.  <br />
LUdc chi ci vuole spedire? Ci vuole spedire Michele Vietti, fedelissimo di Casini, è un politico democristiano torinese, che ha fatto il sottosegretario alla Giustizia nel secondo governo Berlusconi, quando lUdc stava con Berlusconi e come sottosegretario alla Giustizia ha condiviso e votato e contribuito a scrivere tutte le leggi vergogna della legislatura dal 2001 al 2006 e materialmente si è occupato di stilare le tabelle con le soglie di non punibilità per la legge sul falso in bilancio, sapete che il falso in bilancio è reato soltanto quando si superano certe soglie e guarda caso Vietti calcolò quelle soglie in modo che Berlusconi ci stesse dentro per mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, vogliono mandare questo al Csm e addirittura con lappoggio del PD, eleggerlo Vicepresidente del Csm al posto di Mancino.  <br />
Ricordo che anni dopo, persino Tremonti disse che forse era il caso di ripristinare il reato di falso in bilancio come era prima, ma Vietti rispose: sono contrario a cambiare di nuovo il falso in bilancio, una nuova riforma farebbe sospettare che la precedente sia stata fatta per salvare dal processo qualche imputato in particolare, ma va?! E certo la volevano cambiare dopo che la legge sul falso in bilancio, aveva consentito a Berlusconi di mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, con la formula il fatto non è più previsto dalla legge come reato perché limputato con laiuto di Castelli e di Vietti, glielaveva depenalizzato e questa dovrebbe essere la figura destinata a restituire il prestigio di autonomia e di indipendenza di un Csm inquinato dalla P3, ci si manda uno politicamente inquinato già in partenza, non cè neanche il timore che si inquini dopo perché arriva già inquinato prima e il PD vuole fare una scelta di questo genere?  <br />
Noi su Il Fatto abbiamo lanciato un appello ai finiani, al PD e allItalia dei Valori perché mandino personalità di provata indipendenza, che non abbiano tessere, avventure politiche alle spalle, finora ci ha risposto soltanto Di Pietro, Micromega ha lanciato un appello firmato da Margherita Hack, Paolo Flores DArcais, Andrea Camilleri e Umberto Eco in tal senso e non hanno avuto risposte, hanno avuto naturalmente decine di migliaia di persone che lhanno sottoscritto, anzi andate sul sito di Micromega oppure su quello del Il Fatto quotidiano, sottoscrivetelo, solo Di Pietro ha risposto dicendo: non metto, inizialmente sembrava intenzionato a mettere lAvvocato Li Gotti che unottima persona anche lui, ma è parlamentare, è stato sottosegretario del Governo Prodi, quindi non è bene che in questa fase ci vadano uomini di partito, infatti Di Pietro ha detto: faccio un passo indietro e per me va bene se sosteniamo giuristi come Vittorio Grevi, come lex Presidente della Consulta Gustavo Zagrebelsky, come lex  giudice Bruno Tinti o come Franco Cordero, uno dei padri del diritto penale, della procedura penale in Italia, sono questi i nomi naturalmente che sarebbero auspicabili e tanti altri ce ne sono il Prof. Giostra, il Prof. Ainis, Lorenza Carlassare collaboratrice de Il Fatto, costituzionalista insignissima, Borrelli, lex  Procuratore di  Milano, che sarebbe una figura altissima e nobilissima e darebbe lustro a questa istituzione, credo che dipenda molto anche da noi che il Consiglio Superiore uscirà da questa settimana che comincia oggi, dipende dalla pressione che questi appelli e dal numero di firme che questi appelli riceveranno per fare pressione sul Partito Democratico dove già gli amici di DAlema pare si siano messi daccordo con gli amici di Casini per mandare avanti Vietti in cambio del permanere di Casini allopposizione della sua resistenza alle sirene per un ritorno di fiamma con Berlusconi nelle cene a casa Vespa, il Csm usato addirittura, come merce di scambio per contropartite politiche, questo è quello che non solo si spera, ma che bisogna pretendere dai partiti di opposizione, gli elettori del PD se lo ricordino, è in queste fasi cruciali che si valuta la qualità dell'opposizione e è in queste frasi cruciali che bisogna decidere per chi votare alle prossime elezioni in qualunque momento saranno, se il PD si presterà a questo orrendo inciucio per mandare Vietti o altri politicanti al Csm, vorrà dire che non ha imparato nessuna lezione e che è rimasto lo stesso di prima e che quindi non merita nessuna fiducia.</span><br /><br /><br /> <br />
Lunico modo per farglielo sapere è scrivere, telefonare, firmare lappello, mandare fax, e-mail a questi signori con la minaccia di non votarli mai più, se non ci daranno finalmente un Csm dal quale scompaiano le zampe dei partiti, almeno di alcuni partiti che dicono, sostengono e sperano che la gente ci creda di essere diversi da Berlusconi, passate parola! </p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/passaparola_lun_74/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p><em>Testo:</em><br />
Buongiorno a tutti, oggi iniziamo una serie di puntate estive, quindi per vostra e per mia fortuna molto più brevi di quelle ordinarie, che vengono registrate perché parto in vacanza.<br /><br><span id="*p1*"><b>La cricca e il nuovo CSM</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/MUgeodugDIQ/passaparola_lun_74.html#*p1*" onclick="document.getElementById('_p1_').style.display='block'"><u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/MUgeodugDIQ/passaparola_lun_74.html#_p1_" onclick="document.getElementById('_p1_').style.display='none'"><u>comprimi</u></a>)<br>Questo lunedì parliamo del Csm che sta per essere totalmente rinnovato dopo che i magistrati hanno eletto i loro 16 consiglieri, cosiddetti togati.<br /><span id="_p1_" style="display:none;">Il Csm è formato da un Presidente che è il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, ci sono altri due membri di diritto che sono il primo Presidente della Cassazione, il Procuratore Generale della Cassazione, quindi chi cè in quel momento entra di diritto nel Csm, i due magistrati di vertice della Cassazione insieme al Capo dello Stato non sono eletti, ma sono lì sempre, poi cè un vice Presidente che è eletto dal Parlamento, allinterno di 8 membri laici che secondo gli intendimenti dei nostri padri costituenti, devono essere degli alti esponenti del mondo del diritto, della giurisprudenza, delle persone di notoria competenza, autorevolezza, prestigio, indipendenza e che invece visto che sono eletti dal Parlamento, soprattutto negli ultimi decenni, sono diventati praticamente dei politici trombati in cerca di collocamento, oppure dei politici addirittura in servizio permanente effettivo che vanno a farsi 5 anni di Csm, poi se ne tornano allattività politica e rappresentano così non il diritto, i cittadini in quanto eletti dal Parlamento, ma rappresentano i loro partiti.  <br />
Intanto vediamo cosa stabilisce la nostra Costituzione repubblicana sul Csm che è un organo costituzionale, allArt. 104 leggiamo la Magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, quindi è un ordine ma è anche un potere dello Stato, il Csm è presieduto dal Presidente della Repubblica, ne fanno parte di diritto il primo Presidente e il Procuratore generale della Corte di Cassazione, gli altri componenti sono eletti per 2/3 da tutti i magistrati ordinari, tra gli appartenenti alle varie categorie e per 1/3 dal Parlamento, ve lho detto, nellattuale composizione sono 8 i laici e 16 i togati, quindi 1/3 e 2/3.  <br />
Per 1/3 dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche e Avvocati dopo 15 anni di esercizio, in Consiglio elegge un Vicepresidente tra i componenti designati dal Parlamento, i membri elettivi del Consiglio durano in carica 4 anni, prima ho detto una sciocchezza, ho detto 5 invece sono 4 gli anni di durata e non sono immediatamente rieleggibili, devono almeno aspettare un turno per tornarci, non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.  <br />
Spettano, Art. 105, al Csm, secondo le norme dellordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati. Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso, dice lArt. 106, la legge sullordinamento giudiziario può mettere alla nomina anche elettiva di Magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli, su designazione del Csm possono essere chiamati allufficio di consiglieri di Cassazione per meriti insigni professori ordinari di università in materie giuridiche e abbiano 15 anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori, questo è quello che bisogna sapere sul Csm.  <br />
Adesso cosa sta succedendo? Sta succedendo che la Magistratura, almeno una parte di essa è nel centro delle polemiche perché un bel gruppetto di magistrati sono stati beccati, grazie alle intercettazioni telefoniche in rapporto con i faccendieri di quella che è stata chiamata la nuova P2 o detta anche P3, gente che aveva rapporti con Carboni condannato per il crac dellambrosiano con DellUtri condannato definitivamente per evasione fiscale e condannato in appello per mafia, imputato in altri processi per calunnia etc., con un certo Pasqualino Lombardi, un geometra in pensione di Avellino che incredibilmente riusciva ad arrivare dappertutto, con un certo Arcangelo Martino anche lui condannato per concussione, ex  socialista, ora nel Popolo della Libertà e altri personaggini, tra questi magistrati presi in rapporti con questa cricca ci sono il sottosegretario alla Giustizia, Massimo Caliendo, cè il Giudice Gargani, fratello di un deputato ex  democristiano e poi di Forza Italia, cè il Giudice Marra che è stato spinto alla presidenza della Corte dAppello di Milano anche da pressioni di questa cricca, ci sono giudici come il Presidente della Corte dAppello di Salerno Marconi e altri dei quali si sta occupando anche il Csm.  <br />
Le pressioni di questa cricca venivano rivolte a membri del Csm, per far nominare magistrati amici, considerati affidabili dalla cricca e dai mandanti della cricca, oppure per non nominare magistrati non affidabili, questo Consiglio mentre nominava magistrati di quel genere, non dimentichiamo la figura del primo Presidente della Cassazione che fortunatamente da un mese o due è andato in pensione, Vincenzo Carbone che era anche egli intimo di quel Pasqualino da Avellino e è il primo Presidente della Cassazione che ha presieduto le sezioni unite che hanno cacciato o punito magistrati evidentemente inaffidabili per queste cricche come Clementina Forleo, Luigi De Magristris, Nuzi, Verasani e Apicella a Salerno, hanno punito Alfonso Sabella che non ha ottenuto le nomine che aveva chiesto e che è stato sottoposto a un discreto linciaggio dopo essersi opposto alla dissociazione, un progetto che fa parte del trattative Stato  mafia quando lui era al dipartimento dellamministrazione penitenziaria, alla direzione delle carceri, magistrati inaffidabili al potere, questa cricca e i suoi amichetti, tra i laici e anche tra i togati di diritto del Csm, sono stati messi da parte o addirittura puniti.  <br />
Per questo, per recuperare il prestigio del Csm, sarebbe assolutamente necessario che questo nuovo Csm, venisse composto da personaggi di specchiata indipendenza e autonomia, che si ritornasse a quello spirito costituzionale che voleva arrivare a consigli migliori nel mondo del diritto, infatti i nomi non mancano, ci sono insigni giuristi, insigni costituzionalisti che potrebbero essere votati dal Parlamento, anche perché poi tra loro verrà scelto il successore di Mancino, il Vicepresidente e Mancino, ce ne siamo occupati diverse volte, non possiamo certamente dire che sia stato un Vicepresidente che rappresentasse un capolavoro di autonomia e indipendenza, ha sempre fatto politica fin da giovane, nella DC, poi nel Partito Popolare, nella Margherita, in questi anni si è visto dalle sue decisioni, dalle sue prese di posizione, che non era certamente una figura tra quelle auspicate come rappresentative di unindipendenza assoluta, aveva anche lui i suoi amici etc., poi è naturale, mica nessun delitto, ma sarebbe meglio che i membri del Csm, soprattutto il Vicepresidente non avesse amicizie e una carriera politica così attiva e così, in qualche modo, influenzante alle sue spalle. </span><br /><br /><span id="*p2*"><b>Un CSM pulito nell'interesse di tutti</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/MUgeodugDIQ/passaparola_lun_74.html#*p2*" onclick="document.getElementById('_p2_').style.display='block'"><u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/MUgeodugDIQ/passaparola_lun_74.html#_p2_" onclick="document.getElementById('_p2_').style.display='none'"><u>comprimi</u></a>)<br>Quindi sarebbe opportuno che i partiti facessero non uno, ma 10 passi indietro, sarebbe opportuno che il Capo dello Stato li invitasse nel momento in cui dice: eleggete i membri laici, perché i membri laici devono essere votati dal Parlamento con maggioranza qualificata, non con il 50% e quindi il rischio è che avvenga una spartizione, che il centro-destra dica al centro-sinistra: noi certa gente ve la votiamo e certa gente non ve la votiamo, ma anche che il centro-sinistra dica al centro-destra: certa gente non ve la votiamo, ne votiamo degli altri. <span id="_p2_" style="display:none;">Quindi urge un appello del Presidente del Csm, affinché si eviti di mandare avvocati di politici o politici in servizio permanenti e invece purtroppo i nomi che si leggono sui giornali per gli 8 membri laici del nuovo Csm, sono tutti politici o Avvocati di politici, peraltro con delle storie tuttaltro che cristalline.  <br />
Il centro-destra ne dovrebbe eleggere 5 e il centro-sinistra ne dovrebbe eleggere 3, tra i quali dovrebbe essere tratto il Vicepresidente del Csm, che Berlusconi voglia mettere dei suoi amichetti affidabili lo sappiamo, la sua concezione delle istituzioni è una concezione proprietaria, io mando lì gente fedele a me, pensa così persino della Corte Costituzionale, figuratevi del Csm, infatti ci vuole mettere Biondi lex  Ministro della il giustizia, quello del Decreto Salvaladri, quello delle ispezioni contro la Procura di Milano, nonché parlamentare da 50 anni, a dire poco.  <br />
Ci vuole mandare Gargani, il fratello del Magistrato che è sotto procedimento disciplinare per i rapporti con la P3 e non stiamo parlando del colpe di un fratello che devono ricadere sullaltro, ma i fratelli Gargani, come ha raccontato Il Fatto laltro giorno, anche loro avellinesi, hanno una storia in comune, il Giudice Gargani, fratello dellOn. Gargani, è stato spesso al Ministero, ha lavorato spesso al Ministero, dentro governi di Berlusconi, quindi non stiamo parlando di capolavori di lontananza dalla classe politica e poi vogliono mettere, si parla di altri.  <br />
Quindi è ovvio che da Berlusconi non ci si può attendere che nomini persone di specchiata indipendenza e autonomia, ci sarebbe da meravigliarsi lo facesse, cè da aspettarsi però che lo facciano altri, per esempio i finiani, i quali invece pare che vogliano nominare un certo Lo Presti che è un Avvocato siciliano che ha fatto il parlamentare anche lui più volte, che non è certamente rispondente a quei criteri di estraneità ai giochi della politica e ci sarebbe da attenderselo dal PD, il quale essendo insieme allItalia dei Valori, e allUdc allopposizione, è chiamato a concordare 3 candidature, a meno che lUdc non ottenga una delle 5 del centro-destra e chi vogliono mettere questi signori del PD? Vogliono mettere lex Avvocato di DAlema, Guido Calvi è un ottimo Avvocato, persona eccelsa, ma anche lui nel pieno della contesa politica, oltre a avere rappresentato DAlema, per esempio nel caso Unipol, dove si scatenò contro i magistrati che avevano indagato, osato indagare sui rapporti tra DAlema e consorte e raccogliere le intercettazioni e chiedere al Parlamento di utilizzarle, Guido Calvi era proprio uno degli ayatollah contro Clementina Forleo etc., è opportuno che lAvvocato di DAlema vada al Csm, assolutamente no, come non è opportuno che ci vada Fanfani nipote di cotanto politico e anche lui persona perbenissimo naturalmente, però anche lui parlamentare della Margherita per diversi anni e poi non è opportuno che ci vadano altri politici i cui nomi si fanno in questi giorni.  <br />
LUdc chi ci vuole spedire? Ci vuole spedire Michele Vietti, fedelissimo di Casini, è un politico democristiano torinese, che ha fatto il sottosegretario alla Giustizia nel secondo governo Berlusconi, quando lUdc stava con Berlusconi e come sottosegretario alla Giustizia ha condiviso e votato e contribuito a scrivere tutte le leggi vergogna della legislatura dal 2001 al 2006 e materialmente si è occupato di stilare le tabelle con le soglie di non punibilità per la legge sul falso in bilancio, sapete che il falso in bilancio è reato soltanto quando si superano certe soglie e guarda caso Vietti calcolò quelle soglie in modo che Berlusconi ci stesse dentro per mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, vogliono mandare questo al Csm e addirittura con lappoggio del PD, eleggerlo Vicepresidente del Csm al posto di Mancino.  <br />
Ricordo che anni dopo, persino Tremonti disse che forse era il caso di ripristinare il reato di falso in bilancio come era prima, ma Vietti rispose: sono contrario a cambiare di nuovo il falso in bilancio, una nuova riforma farebbe sospettare che la precedente sia stata fatta per salvare dal processo qualche imputato in particolare, ma va?! E certo la volevano cambiare dopo che la legge sul falso in bilancio, aveva consentito a Berlusconi di mandare in fumo i suoi processi per falso in bilancio, con la formula il fatto non è più previsto dalla legge come reato perché limputato con laiuto di Castelli e di Vietti, glielaveva depenalizzato e questa dovrebbe essere la figura destinata a restituire il prestigio di autonomia e di indipendenza di un Csm inquinato dalla P3, ci si manda uno politicamente inquinato già in partenza, non cè neanche il timore che si inquini dopo perché arriva già inquinato prima e il PD vuole fare una scelta di questo genere?  <br />
Noi su Il Fatto abbiamo lanciato un appello ai finiani, al PD e allItalia dei Valori perché mandino personalità di provata indipendenza, che non abbiano tessere, avventure politiche alle spalle, finora ci ha risposto soltanto Di Pietro, Micromega ha lanciato un appello firmato da Margherita Hack, Paolo Flores DArcais, Andrea Camilleri e Umberto Eco in tal senso e non hanno avuto risposte, hanno avuto naturalmente decine di migliaia di persone che lhanno sottoscritto, anzi andate sul sito di Micromega oppure su quello del Il Fatto quotidiano, sottoscrivetelo, solo Di Pietro ha risposto dicendo: non metto, inizialmente sembrava intenzionato a mettere lAvvocato Li Gotti che unottima persona anche lui, ma è parlamentare, è stato sottosegretario del Governo Prodi, quindi non è bene che in questa fase ci vadano uomini di partito, infatti Di Pietro ha detto: faccio un passo indietro e per me va bene se sosteniamo giuristi come Vittorio Grevi, come lex Presidente della Consulta Gustavo Zagrebelsky, come lex  giudice Bruno Tinti o come Franco Cordero, uno dei padri del diritto penale, della procedura penale in Italia, sono questi i nomi naturalmente che sarebbero auspicabili e tanti altri ce ne sono il Prof. Giostra, il Prof. Ainis, Lorenza Carlassare collaboratrice de Il Fatto, costituzionalista insignissima, Borrelli, lex  Procuratore di  Milano, che sarebbe una figura altissima e nobilissima e darebbe lustro a questa istituzione, credo che dipenda molto anche da noi che il Consiglio Superiore uscirà da questa settimana che comincia oggi, dipende dalla pressione che questi appelli e dal numero di firme che questi appelli riceveranno per fare pressione sul Partito Democratico dove già gli amici di DAlema pare si siano messi daccordo con gli amici di Casini per mandare avanti Vietti in cambio del permanere di Casini allopposizione della sua resistenza alle sirene per un ritorno di fiamma con Berlusconi nelle cene a casa Vespa, il Csm usato addirittura, come merce di scambio per contropartite politiche, questo è quello che non solo si spera, ma che bisogna pretendere dai partiti di opposizione, gli elettori del PD se lo ricordino, è in queste fasi cruciali che si valuta la qualità dell'opposizione e è in queste frasi cruciali che bisogna decidere per chi votare alle prossime elezioni in qualunque momento saranno, se il PD si presterà a questo orrendo inciucio per mandare Vietti o altri politicanti al Csm, vorrà dire che non ha imparato nessuna lezione e che è rimasto lo stesso di prima e che quindi non merita nessuna fiducia.</span><br /><br><br /> <br />
Lunico modo per farglielo sapere è scrivere, telefonare, firmare lappello, mandare fax, e-mail a questi signori con la minaccia di non votarli mai più, se non ci daranno finalmente un Csm dal quale scompaiano le zampe dei partiti, almeno di alcuni partiti che dicono, sostengono e sperano che la gente ci creda di essere diversi da Berlusconi, passate parola! </p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/passaparola_lun_74/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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		<title>Altanon, il mostro di Feltre</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 19:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=powyHqxfZf0&#38;feature=player_embedded" target="_blank"><img alt="Sartor_Riccardo.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/php/overlay_script/video_sidebar_320.php?image=http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Sartor_Riccardo.jpg" width="210" /></a><br />
<em>Con diecimila comitati spontanei di ragazzi come quello che si oppone alla speculazione edilizia a Feltre, l'Italia cambierebbe in pochi giorni.</em><br />"Si chiama Altanon il nuovo mostro da 57mila metri cubi cemento che il consiglio comunale di Feltre (Belluno) ha approvato lo scorso 8 febbraio. Il progetto di lottizzazione, avviato nei primi anni 90 e realizzato solo parzialmente, prevede la costruzione di tredici edifici alti fra i 15 e i 18 metri nellultima grande area libera strategica a ridosso del centro città di Feltre. Fra la stazione ferroviaria e il centro città sorgerà unimmensa colata di cemento che andrà a cancellare completamente il cono visuale sulla cittadella storica. A rimpiazzarlo sarà lo skyline di una settantina di nuovi appartamenti (a fronte di oltre mille case vuote o sfitte nel territorio comunale) e migliaia di metri quadri di spazi commerciali, che metteranno in ginocchio attività del centro e negozi delle frazioni. Ma sul progetto, ripreso e portato avanti a spada tratta dallamministrazione leghista guidata dal sindaco-senatore Gianvittore Vaccari, pendono ben tre ricorsi al T.A.R. del Veneto, da parte dellassociazione commercianti, del Comitato No Altanon (sezioni di Feltre di Wwf e Italia Nostra, Comitato Pra Gras e gruppo Facebook No agli scempi architettonici a Feltre) e di una decina di cittadini. Quella del ricorso è lultima strada che possono percorrere cittadini e comitati oppositori, che da un anno e mezzo conducono una battaglia contro la speculazione edilizia. La mobilitazione, nata spontaneamente sul web in un gruppo di Facebook grazie a un gruppo di ragazzi, ha portato trecento persone al consiglio comunale di approvazione del progetto, per la prima volta così affollato di gente e ripreso dalle videocamere dei cittadini. Il Movimento Cinque Stelle di Belluno-Feltre ha intervistato Riccardo Sartor, membro del Comitato No Altanon."<br /><em>È possibile contribuire al ricorso al TAR del Comitato No Altanon (costo complessivo di  5.000) con una donazione sulla carta Postepay numero 4023 6005 7478 3330, intestata a Lucio DAlberto, membro del Comitato</em>.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/altanon_il_mostro_di_feltre/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 25 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/altanon_il_mostro_di_feltre.html">20:52</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/movimento/#011371" rel="tag">MoVimento</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/altanon_il_mostro_di_feltre.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/25/altanon_il_mostro_di_feltre.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/25/altanon_il_mostro_di_feltre.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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<em>Con diecimila comitati spontanei di ragazzi come quello che si oppone alla speculazione edilizia a Feltre, l'Italia cambierebbe in pochi giorni.</em><br>"Si chiama Altanon il nuovo mostro da 57mila metri cubi cemento che il consiglio comunale di Feltre (Belluno) ha approvato lo scorso 8 febbraio. Il progetto di lottizzazione, avviato nei primi anni 90 e realizzato solo parzialmente, prevede la costruzione di tredici edifici alti fra i 15 e i 18 metri nellultima grande area libera strategica a ridosso del centro città di Feltre. Fra la stazione ferroviaria e il centro città sorgerà unimmensa colata di cemento che andrà a cancellare completamente il cono visuale sulla cittadella storica. A rimpiazzarlo sarà lo skyline di una settantina di nuovi appartamenti (a fronte di oltre mille case vuote o sfitte nel territorio comunale) e migliaia di metri quadri di spazi commerciali, che metteranno in ginocchio attività del centro e negozi delle frazioni. Ma sul progetto, ripreso e portato avanti a spada tratta dallamministrazione leghista guidata dal sindaco-senatore Gianvittore Vaccari, pendono ben tre ricorsi al T.A.R. del Veneto, da parte dellassociazione commercianti, del Comitato No Altanon (sezioni di Feltre di Wwf e Italia Nostra, Comitato Pra Gras e gruppo Facebook No agli scempi architettonici a Feltre) e di una decina di cittadini. Quella del ricorso è lultima strada che possono percorrere cittadini e comitati oppositori, che da un anno e mezzo conducono una battaglia contro la speculazione edilizia. La mobilitazione, nata spontaneamente sul web in un gruppo di Facebook grazie a un gruppo di ragazzi, ha portato trecento persone al consiglio comunale di approvazione del progetto, per la prima volta così affollato di gente e ripreso dalle videocamere dei cittadini. Il Movimento Cinque Stelle di Belluno-Feltre ha intervistato Riccardo Sartor, membro del Comitato No Altanon."<br><em>È possibile contribuire al ricorso al TAR del Comitato No Altanon (costo complessivo di  5.000) con una donazione sulla carta Postepay numero 4023 6005 7478 3330, intestata a Lucio DAlberto, membro del Comitato</em>.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/altanon_il_mostro_di_feltre/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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		<title>Le strade che non perdonano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 18:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETRA feeds]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="subtitle">Intervista a Marco Guidarini - Associazione Motociclisti Incolumi<br /><font size="-2">(09:41)</font></div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AWlX0r3iQmU" target="_blank"><img alt="copertina-moto-guidarini.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/copertina-moto-guidarini.jpg" width="510" height="307" />
</a>

<p>Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da nemici mortali. Il paradosso è che, in apparenza, sono oggetti destinati a proteggerlo.Gli 'innocenti guardrail sono in realtà <strong>ghigliottine</strong> per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici  scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano <strong>le nostre strade</strong> in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. le foto dei defunti e i fiori di    plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli. L'Italia si era impegnata a <strong>dimezzare gli incidenti mortali</strong> con la UE. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la  beffa: sarà sanzionata. Più muori, più paghi.<br /><br />
<em>Intervista a Marco Guidarini, <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" target="_blank">Associazione Motociclisti Incolumi</a></p>

<p>Buongiorno, sono Marco Guidarini e sono un medico traumatologo e un appassionato di moto, di moto da corsa, ma faccio anche tanti chilometri su strada. Sono il presidente dell<strong>Associazione Motociclisti Incolumi</strong>, unassociazione nata nel 2003 per prevenire gli incidenti stradali, quindi per diffondere cultura tra chi va in moto, unattività, uno sport bellissimo. In Italia ancora vengono costruite strade contro ogni criterio di ergonomia e di riserva di sicurezza, allestero già da anni costruiscono le cosiddette "<em>forgiving roads</em>" , strade che perdonano lerrore umano, in Italia si continuano a costruire le "<em>no-forgiving roads</em>", strade che non perdonano il minimo errore umano.<br /><br /><span><b>Ergonomia: termine sconosciuto ai costruttori di strade</b></span> (<a href="#*cin1*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin1_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />Siamo in Toscana, nel sud della Toscana, precisamente in Val dOrcia, dove possiamo in un giro tra le strade frequentatissime dai motociclisti osservare alcuni panorami bellissimi, ma anche alcuni "<em>black points</em>", punti infrastrutturali che denotano dei pericoli. <br /><span>Qui vediamo lassurdità di un guardrail, questo è un guardrail chiamato in gergo <strong>ghigliottina</strong>, perché sotto ha tutti paletti, poi mettono un bel cartello di 30 Km, come se chiaramente fosse sufficiente, vedete che ogni paletto è un autentico fattore di rischio, una causa di lesione e una banale scivolata, anche se è camuffata dallerba, si trasforma in una ghigliottina perché a 40 Km non cè possibilità di salvezza, purtroppo.<br />Volevo spiegare un attimo il concetto di ergonomia che dovrebbero conoscere bene i progettisti e i costruttori di strade in Italia, invece a quanto pare non è assolutamente conosciuto. Il concetto di ergonomia indica che ostacoli fissi, ostacoli puntiformi o degli spigoli taglienti sono estremamente pericolosi e cadere anche dalla bicicletta a pochi chilometri orari e sbattere la testa contro uno spigolo vivo come questo si può perdere la vita tranquillamente. Questo purtroppo è sottovalutato dagli amministratori, dai progettisti che fanno queste cose e è sottovalutato anche dai genitori che portano i figli in queste strade, questa pista ciclabile che doveva essere inaugurata non sarà più inaugurata perché è franata prima dellinaugurazione, è stata costruita talmente male che è franata prima addirittura dellinaugurazione, qui siamo in Provincia di Siena, purtroppo i soldi vengono sprecati così, credo che sia costata sugli 800 mila Euro questa pista ciclabile. Se noi andiamo a vedere dei tratti di strada di tutti i giorni, voglio dimostrare tecnicamente, spiegare come mai in Italia ci sono tanti morti. In Italia siamo uno degli ultimi Paesi in Europa per <strong>non avere dimezzato le vittime da incidenti stradali</strong>, riceveremo delle forti sanzioni dalla Comunità Europea nel 2012, dovevamo dimezzare entro il 2010 il numero di vittime, non ci siamo riusciti. Siamo però riusciti a farlo spostare al 2012 e non ci riusciremo neanche entro il 2012 perché le strade italiane sono anti-ergonomiche, poi chiaramente si risparmia anche su educazione, su preparazione da parte di autoscuole e quantaltro.</span><br /><span><b>Ostacoli killer</b></span> (<a href="#*cin2*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin2_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />Qui vediamo un altro esempio di pericolo, di causa di incidente, di incoscienza ergonomica, praticamente cè un innesto da una strada che viene da Siena che si immette in un tratto rettilineo dove ovviamente le automobili raggiungono una velocità notevole. <span>Praticamente in questo innesto, in cui probabilmente era prevista una corsia di accelerazione, addirittura cè una visibilità molto scarsa, le autovetture, i camion si devono immettere allimprovviso su un tratto di rettilineo, queste sono strade da terzo mondo, ovviamente basta guardare lo stato dellasfalto.<br />La corsia di accelerazione che doveva essere fatta non è stata fatta. Uno stop così su un tratto rettilineo predispone a dinamiche imprevedibili per gli inesperti, per esempio molte persone quando vengono qui guardano solo a sinistra, se non cè nessuno e non vedendo nessuno si immettono automaticamente, non pensando che dalla parte opposta potrebbero venire due vetture che si sorpassano e quindi si ritrovano con una vettura nella propria corsia, perché questo è un punto veramente a rischio, è un <strong>black point</strong>. Perché i nostri progettisti, i nostri ingegneri dellAnas, non solo non prevedono, ma loro neanche post-vedono, perché neanche quando cè un <strong>mazzo di fiori</strong> non cambiano niente, lasciano la strada comè.  <br />
Guardate lesempio del camion che sorpassa, in questo caso se unautovettura entrava dentroQuesto è uno degli esempi di quanto è pericoloso questo tratto. Poi si dà sempre la colpa alla fatalità che è una cosa assurda, nessun esperto né in aeronautica né nel motociclismo professionistico, né in medicina dà mai la colpa alla fatalità.<br />Voglio dare un nome nuovo agli incidenti, lanalisi deve essere fatta: cause di incidenti,  e cause di lesioni e C.I.I.N. : <strong>Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza</strong>. Qui cè una siepe, questa è la miglior cosa perché la siepe accoglie un eventuale veicolo che fuoriesce senza nessun rischio, come questo per esempio, con la moto scivoli qui e non hai possibilità di salvezza. Qui possiamo vedere uno di questi ostacoli killer che sono i guardrail, oltretutto a ridosso della carreggiata, quindi i veicoli ci passano molto vicino. La gente non lo sa, una struttura così di acciaio è capace di <strong>penetrare unautovettura</strong> dalla parte anteriore fino alla parte posteriore, unautovettura prende la parte iniziale di questo guardrail, praticamente ha un rapporto di resistenza molto superiore alla lamiera dellautovettura e la sfonda fino in fondo, gli occupanti dellautovettura generalmente perdono la vita, questa è una <strong>struttura pericolosissima</strong>, paragonabile a un ariete quindi o uno viaggia con lautoblindo e carri armati, altrimenti con queste strutture non ha garanzie di sicurezza, è grottesco ma vengono chiamate "<em>barriere di sicurezza</em>".<br />Per il motociclista immaginate bene cosa potrebbe succedere anche andare contro uno di questi paletti in caso di una scivolata. Questo guardrail si comporta da ghigliottina per i motociclisti, da ariete per gli automobilisti e anche da <strong>gabbia</strong>, questo è il concetto che noi portiamo avanti perché quando unautovettura è dentro a questa gabbia così che stringe la carreggiata, se ho unautovettura o un camion che viene in senso contrario e invade la mia corsia, sono costretto allo scontro frontale, il peggiore scontro che ci sia perché non mi posso neanche buttare fuori strada, almeno con due ruote</span><br /><br /><span><b>Strade più sicure</b></span> (<a href="#*cin3*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin3_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br /> Questo appello lho fatto quindi ai motociclisti ma anche gli automobilisti, perché sulle strade abbiano il giudizio,  la cultura di prevenire anche all<strong>incoscienza infrastrutturale</strong> e anche allincoscienza ovviamente di errori di guida che purtroppo sono sempre possibili anche ai piloti più esperti.<span>Noi facciamo <strong>corsi di pilotaggio</strong> sia in pista, sia su strada, per divulgare questi principi e far conoscere alcuni fattori di rischio sia cause di incidenti e di lesioni, per esempio i guardrail, i <strong>paletti di segnale di pericolo</strong> generico, è assurdo che un segnale di pericolo generico abbia il pericolo nel palo, questo noi lo denunciamo senza stancarci perché oggi giorno con la plastica, con i materiali che ci sono è inammissibile vedere dei ragazzi che muoiono per colpa di un impatto contro un paletto. Non è la velocità che uccide, ma è semmai la velocità di decelerazione, è limpatto contro un ostacolo fisso, questo i piloti lo sanno benissimo, nelle piste non si muore più da anni perché non hanno diminuito la velocità, hanno <strong>diminuito gli ostacoli fissi</strong>.<br />Noi per le tasse che paghiamo dobbiamo avere strade più sicure, strade al passo con Paesi europei e ogni incidente è un concorso di colpe, Quindi ragazzi attenzione, motociclisti, ma anche automobilisti attenzione, divulghiamo questi concetti di ergonomia, di sicurezza e pretendiamoli dalle nostre amministrazioni, grazie mille, grazie a voi.<br /><em>Marco Guidarini</em> - <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" target="_blank"><u>Associazione Motociclisti Incolumi</u></a></span><br /><br /></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 24 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html">19:24</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/trasportiviabilita/#011356" rel="tag">Trasporti/Viabilità</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="subtitle" id="lasettimanaskip">Intervista a Marco Guidarini - Associazione Motociclisti Incolumi<br><font size="-2">(09:41)</font></div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AWlX0r3iQmU" ><img alt="copertina-moto-guidarini.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/copertina-moto-guidarini.jpg" width="510" height="307" />
</a><MTVideo>

<p>Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da nemici mortali. Il paradosso è che, in apparenza, sono oggetti destinati a proteggerlo.Gli 'innocenti guardrail sono in realtà <strong>ghigliottine</strong> per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici  scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano <strong>le nostre strade</strong> in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. le foto dei defunti e i fiori di    plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli. L'Italia si era impegnata a <strong>dimezzare gli incidenti mortali</strong> con la UE. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la  beffa: sarà sanzionata. Più muori, più paghi.<br><br />
<em>Intervista a Marco Guidarini, <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" >Associazione Motociclisti Incolumi</a></p>

<p>Buongiorno, sono Marco Guidarini e sono un medico traumatologo e un appassionato di moto, di moto da corsa, ma faccio anche tanti chilometri su strada. Sono il presidente dell<strong>Associazione Motociclisti Incolumi</strong>, unassociazione nata nel 2003 per prevenire gli incidenti stradali, quindi per diffondere cultura tra chi va in moto, unattività, uno sport bellissimo. In Italia ancora vengono costruite strade contro ogni criterio di ergonomia e di riserva di sicurezza, allestero già da anni costruiscono le cosiddette "<em>forgiving roads</em>" , strade che perdonano lerrore umano, in Italia si continuano a costruire le "<em>no-forgiving roads</em>", strade che non perdonano il minimo errore umano.<br /><br /><span id="*cin1*"><b>Ergonomia: termine sconosciuto ai costruttori di strade</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin1*" onclick="document.getElementById('_cin1_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin1_" onclick="document.getElementById('_cin1_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>Siamo in Toscana, nel sud della Toscana, precisamente in Val dOrcia, dove possiamo in un giro tra le strade frequentatissime dai motociclisti osservare alcuni panorami bellissimi, ma anche alcuni "<em>black points</em>", punti infrastrutturali che denotano dei pericoli. <br /><span id="_cin1_" style="display:none;">Qui vediamo lassurdità di un guardrail, questo è un guardrail chiamato in gergo <strong>ghigliottina</strong>, perché sotto ha tutti paletti, poi mettono un bel cartello di 30 Km, come se chiaramente fosse sufficiente, vedete che ogni paletto è un autentico fattore di rischio, una causa di lesione e una banale scivolata, anche se è camuffata dallerba, si trasforma in una ghigliottina perché a 40 Km non cè possibilità di salvezza, purtroppo.<br>Volevo spiegare un attimo il concetto di ergonomia che dovrebbero conoscere bene i progettisti e i costruttori di strade in Italia, invece a quanto pare non è assolutamente conosciuto. Il concetto di ergonomia indica che ostacoli fissi, ostacoli puntiformi o degli spigoli taglienti sono estremamente pericolosi e cadere anche dalla bicicletta a pochi chilometri orari e sbattere la testa contro uno spigolo vivo come questo si può perdere la vita tranquillamente. Questo purtroppo è sottovalutato dagli amministratori, dai progettisti che fanno queste cose e è sottovalutato anche dai genitori che portano i figli in queste strade, questa pista ciclabile che doveva essere inaugurata non sarà più inaugurata perché è franata prima dellinaugurazione, è stata costruita talmente male che è franata prima addirittura dellinaugurazione, qui siamo in Provincia di Siena, purtroppo i soldi vengono sprecati così, credo che sia costata sugli 800 mila Euro questa pista ciclabile. Se noi andiamo a vedere dei tratti di strada di tutti i giorni, voglio dimostrare tecnicamente, spiegare come mai in Italia ci sono tanti morti. In Italia siamo uno degli ultimi Paesi in Europa per <strong>non avere dimezzato le vittime da incidenti stradali</strong>, riceveremo delle forti sanzioni dalla Comunità Europea nel 2012, dovevamo dimezzare entro il 2010 il numero di vittime, non ci siamo riusciti. Siamo però riusciti a farlo spostare al 2012 e non ci riusciremo neanche entro il 2012 perché le strade italiane sono anti-ergonomiche, poi chiaramente si risparmia anche su educazione, su preparazione da parte di autoscuole e quantaltro.</span><br /><span id="*cin2*"><b>Ostacoli killer</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin2*" onclick="document.getElementById('_cin2_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin2_" onclick="document.getElementById('_cin2_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>Qui vediamo un altro esempio di pericolo, di causa di incidente, di incoscienza ergonomica, praticamente cè un innesto da una strada che viene da Siena che si immette in un tratto rettilineo dove ovviamente le automobili raggiungono una velocità notevole. <span id="_cin2_" style="display:none;">Praticamente in questo innesto, in cui probabilmente era prevista una corsia di accelerazione, addirittura cè una visibilità molto scarsa, le autovetture, i camion si devono immettere allimprovviso su un tratto di rettilineo, queste sono strade da terzo mondo, ovviamente basta guardare lo stato dellasfalto.<br>La corsia di accelerazione che doveva essere fatta non è stata fatta. Uno stop così su un tratto rettilineo predispone a dinamiche imprevedibili per gli inesperti, per esempio molte persone quando vengono qui guardano solo a sinistra, se non cè nessuno e non vedendo nessuno si immettono automaticamente, non pensando che dalla parte opposta potrebbero venire due vetture che si sorpassano e quindi si ritrovano con una vettura nella propria corsia, perché questo è un punto veramente a rischio, è un <strong>black point</strong>. Perché i nostri progettisti, i nostri ingegneri dellAnas, non solo non prevedono, ma loro neanche post-vedono, perché neanche quando cè un <strong>mazzo di fiori</strong> non cambiano niente, lasciano la strada comè.  <br />
Guardate lesempio del camion che sorpassa, in questo caso se unautovettura entrava dentroQuesto è uno degli esempi di quanto è pericoloso questo tratto. Poi si dà sempre la colpa alla fatalità che è una cosa assurda, nessun esperto né in aeronautica né nel motociclismo professionistico, né in medicina dà mai la colpa alla fatalità.<br>Voglio dare un nome nuovo agli incidenti, lanalisi deve essere fatta: cause di incidenti,  e cause di lesioni e C.I.I.N. : <strong>Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza</strong>. Qui cè una siepe, questa è la miglior cosa perché la siepe accoglie un eventuale veicolo che fuoriesce senza nessun rischio, come questo per esempio, con la moto scivoli qui e non hai possibilità di salvezza. Qui possiamo vedere uno di questi ostacoli killer che sono i guardrail, oltretutto a ridosso della carreggiata, quindi i veicoli ci passano molto vicino. La gente non lo sa, una struttura così di acciaio è capace di <strong>penetrare unautovettura</strong> dalla parte anteriore fino alla parte posteriore, unautovettura prende la parte iniziale di questo guardrail, praticamente ha un rapporto di resistenza molto superiore alla lamiera dellautovettura e la sfonda fino in fondo, gli occupanti dellautovettura generalmente perdono la vita, questa è una <strong>struttura pericolosissima</strong>, paragonabile a un ariete quindi o uno viaggia con lautoblindo e carri armati, altrimenti con queste strutture non ha garanzie di sicurezza, è grottesco ma vengono chiamate "<em>barriere di sicurezza</em>".<br>Per il motociclista immaginate bene cosa potrebbe succedere anche andare contro uno di questi paletti in caso di una scivolata. Questo guardrail si comporta da ghigliottina per i motociclisti, da ariete per gli automobilisti e anche da <strong>gabbia</strong>, questo è il concetto che noi portiamo avanti perché quando unautovettura è dentro a questa gabbia così che stringe la carreggiata, se ho unautovettura o un camion che viene in senso contrario e invade la mia corsia, sono costretto allo scontro frontale, il peggiore scontro che ci sia perché non mi posso neanche buttare fuori strada, almeno con due ruote</span><br /><br /><span id="*cin3*"><b>Strade più sicure</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin3*" onclick="document.getElementById('_cin3_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin3_" onclick="document.getElementById('_cin3_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br> Questo appello lho fatto quindi ai motociclisti ma anche gli automobilisti, perché sulle strade abbiano il giudizio,  la cultura di prevenire anche all<strong>incoscienza infrastrutturale</strong> e anche allincoscienza ovviamente di errori di guida che purtroppo sono sempre possibili anche ai piloti più esperti.<span id="_cin3_" style="display:none;">Noi facciamo <strong>corsi di pilotaggio</strong> sia in pista, sia su strada, per divulgare questi principi e far conoscere alcuni fattori di rischio sia cause di incidenti e di lesioni, per esempio i guardrail, i <strong>paletti di segnale di pericolo</strong> generico, è assurdo che un segnale di pericolo generico abbia il pericolo nel palo, questo noi lo denunciamo senza stancarci perché oggi giorno con la plastica, con i materiali che ci sono è inammissibile vedere dei ragazzi che muoiono per colpa di un impatto contro un paletto. Non è la velocità che uccide, ma è semmai la velocità di decelerazione, è limpatto contro un ostacolo fisso, questo i piloti lo sanno benissimo, nelle piste non si muore più da anni perché non hanno diminuito la velocità, hanno <strong>diminuito gli ostacoli fissi</strong>.<br>Noi per le tasse che paghiamo dobbiamo avere strade più sicure, strade al passo con Paesi europei e ogni incidente è un concorso di colpe, Quindi ragazzi attenzione, motociclisti, ma anche automobilisti attenzione, divulghiamo questi concetti di ergonomia, di sicurezza e pretendiamoli dalle nostre amministrazioni, grazie mille, grazie a voi.<br><em>Marco Guidarini</em> - <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" ><u>Associazione Motociclisti Incolumi</u></a></span><br /><br /></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 24 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html">19:24</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/trasportiviabilita/#011356" rel="tag">Trasporti/Viabilità</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>Le strade che non perdonano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 18:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="subtitle">Intervista a Marco Guidarini - Associazione Motociclisti Incolumi<br /><font size="-2">(09:41)</font></div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AWlX0r3iQmU" target="_blank"><img alt="copertina-moto-guidarini.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/copertina-moto-guidarini.jpg" width="510" height="307" />
</a>

<p>Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da nemici mortali. Il paradosso è che, in apparenza, sono oggetti destinati a proteggerlo.Gli 'innocenti guardrail sono in realtà <strong>ghigliottine</strong> per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici  scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano <strong>le nostre strade</strong> in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. le foto dei defunti e i fiori di    plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli. L'Italia si era impegnata a <strong>dimezzare gli incidenti mortali</strong> con la UE. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la  beffa: sarà sanzionata. Più muori, più paghi.<br /><br />
<em>Intervista a Marco Guidarini, <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" target="_blank">Associazione Motociclisti Incolumi</a></p>

<p>Buongiorno, sono Marco Guidarini e sono un medico traumatologo e un appassionato di moto, di moto da corsa, ma faccio anche tanti chilometri su strada. Sono il presidente dell<strong>Associazione Motociclisti Incolumi</strong>, unassociazione nata nel 2003 per prevenire gli incidenti stradali, quindi per diffondere cultura tra chi va in moto, unattività, uno sport bellissimo. In Italia ancora vengono costruite strade contro ogni criterio di ergonomia e di riserva di sicurezza, allestero già da anni costruiscono le cosiddette "<em>forgiving roads</em>" , strade che perdonano lerrore umano, in Italia si continuano a costruire le "<em>no-forgiving roads</em>", strade che non perdonano il minimo errore umano.<br /><br /><span><b>Ergonomia: termine sconosciuto ai costruttori di strade</b></span> (<a href="#*cin1*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin1_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />Siamo in Toscana, nel sud della Toscana, precisamente in Val dOrcia, dove possiamo in un giro tra le strade frequentatissime dai motociclisti osservare alcuni panorami bellissimi, ma anche alcuni "<em>black points</em>", punti infrastrutturali che denotano dei pericoli. <br /><span>Qui vediamo lassurdità di un guardrail, questo è un guardrail chiamato in gergo <strong>ghigliottina</strong>, perché sotto ha tutti paletti, poi mettono un bel cartello di 30 Km, come se chiaramente fosse sufficiente, vedete che ogni paletto è un autentico fattore di rischio, una causa di lesione e una banale scivolata, anche se è camuffata dallerba, si trasforma in una ghigliottina perché a 40 Km non cè possibilità di salvezza, purtroppo.<br />Volevo spiegare un attimo il concetto di ergonomia che dovrebbero conoscere bene i progettisti e i costruttori di strade in Italia, invece a quanto pare non è assolutamente conosciuto. Il concetto di ergonomia indica che ostacoli fissi, ostacoli puntiformi o degli spigoli taglienti sono estremamente pericolosi e cadere anche dalla bicicletta a pochi chilometri orari e sbattere la testa contro uno spigolo vivo come questo si può perdere la vita tranquillamente. Questo purtroppo è sottovalutato dagli amministratori, dai progettisti che fanno queste cose e è sottovalutato anche dai genitori che portano i figli in queste strade, questa pista ciclabile che doveva essere inaugurata non sarà più inaugurata perché è franata prima dellinaugurazione, è stata costruita talmente male che è franata prima addirittura dellinaugurazione, qui siamo in Provincia di Siena, purtroppo i soldi vengono sprecati così, credo che sia costata sugli 800 mila Euro questa pista ciclabile. Se noi andiamo a vedere dei tratti di strada di tutti i giorni, voglio dimostrare tecnicamente, spiegare come mai in Italia ci sono tanti morti. In Italia siamo uno degli ultimi Paesi in Europa per <strong>non avere dimezzato le vittime da incidenti stradali</strong>, riceveremo delle forti sanzioni dalla Comunità Europea nel 2012, dovevamo dimezzare entro il 2010 il numero di vittime, non ci siamo riusciti. Siamo però riusciti a farlo spostare al 2012 e non ci riusciremo neanche entro il 2012 perché le strade italiane sono anti-ergonomiche, poi chiaramente si risparmia anche su educazione, su preparazione da parte di autoscuole e quantaltro.</span><br /><span><b>Ostacoli killer</b></span> (<a href="#*cin2*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin2_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />Qui vediamo un altro esempio di pericolo, di causa di incidente, di incoscienza ergonomica, praticamente cè un innesto da una strada che viene da Siena che si immette in un tratto rettilineo dove ovviamente le automobili raggiungono una velocità notevole. <span>Praticamente in questo innesto, in cui probabilmente era prevista una corsia di accelerazione, addirittura cè una visibilità molto scarsa, le autovetture, i camion si devono immettere allimprovviso su un tratto di rettilineo, queste sono strade da terzo mondo, ovviamente basta guardare lo stato dellasfalto.<br />La corsia di accelerazione che doveva essere fatta non è stata fatta. Uno stop così su un tratto rettilineo predispone a dinamiche imprevedibili per gli inesperti, per esempio molte persone quando vengono qui guardano solo a sinistra, se non cè nessuno e non vedendo nessuno si immettono automaticamente, non pensando che dalla parte opposta potrebbero venire due vetture che si sorpassano e quindi si ritrovano con una vettura nella propria corsia, perché questo è un punto veramente a rischio, è un <strong>black point</strong>. Perché i nostri progettisti, i nostri ingegneri dellAnas, non solo non prevedono, ma loro neanche post-vedono, perché neanche quando cè un <strong>mazzo di fiori</strong> non cambiano niente, lasciano la strada comè.  <br />
Guardate lesempio del camion che sorpassa, in questo caso se unautovettura entrava dentroQuesto è uno degli esempi di quanto è pericoloso questo tratto. Poi si dà sempre la colpa alla fatalità che è una cosa assurda, nessun esperto né in aeronautica né nel motociclismo professionistico, né in medicina dà mai la colpa alla fatalità.<br />Voglio dare un nome nuovo agli incidenti, lanalisi deve essere fatta: cause di incidenti,  e cause di lesioni e C.I.I.N. : <strong>Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza</strong>. Qui cè una siepe, questa è la miglior cosa perché la siepe accoglie un eventuale veicolo che fuoriesce senza nessun rischio, come questo per esempio, con la moto scivoli qui e non hai possibilità di salvezza. Qui possiamo vedere uno di questi ostacoli killer che sono i guardrail, oltretutto a ridosso della carreggiata, quindi i veicoli ci passano molto vicino. La gente non lo sa, una struttura così di acciaio è capace di <strong>penetrare unautovettura</strong> dalla parte anteriore fino alla parte posteriore, unautovettura prende la parte iniziale di questo guardrail, praticamente ha un rapporto di resistenza molto superiore alla lamiera dellautovettura e la sfonda fino in fondo, gli occupanti dellautovettura generalmente perdono la vita, questa è una <strong>struttura pericolosissima</strong>, paragonabile a un ariete quindi o uno viaggia con lautoblindo e carri armati, altrimenti con queste strutture non ha garanzie di sicurezza, è grottesco ma vengono chiamate "<em>barriere di sicurezza</em>".<br />Per il motociclista immaginate bene cosa potrebbe succedere anche andare contro uno di questi paletti in caso di una scivolata. Questo guardrail si comporta da ghigliottina per i motociclisti, da ariete per gli automobilisti e anche da <strong>gabbia</strong>, questo è il concetto che noi portiamo avanti perché quando unautovettura è dentro a questa gabbia così che stringe la carreggiata, se ho unautovettura o un camion che viene in senso contrario e invade la mia corsia, sono costretto allo scontro frontale, il peggiore scontro che ci sia perché non mi posso neanche buttare fuori strada, almeno con due ruote</span><br /><br /><span><b>Strade più sicure</b></span> (<a href="#*cin3*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_cin3_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br /> Questo appello lho fatto quindi ai motociclisti ma anche gli automobilisti, perché sulle strade abbiano il giudizio,  la cultura di prevenire anche all<strong>incoscienza infrastrutturale</strong> e anche allincoscienza ovviamente di errori di guida che purtroppo sono sempre possibili anche ai piloti più esperti.<span>Noi facciamo <strong>corsi di pilotaggio</strong> sia in pista, sia su strada, per divulgare questi principi e far conoscere alcuni fattori di rischio sia cause di incidenti e di lesioni, per esempio i guardrail, i <strong>paletti di segnale di pericolo</strong> generico, è assurdo che un segnale di pericolo generico abbia il pericolo nel palo, questo noi lo denunciamo senza stancarci perché oggi giorno con la plastica, con i materiali che ci sono è inammissibile vedere dei ragazzi che muoiono per colpa di un impatto contro un paletto. Non è la velocità che uccide, ma è semmai la velocità di decelerazione, è limpatto contro un ostacolo fisso, questo i piloti lo sanno benissimo, nelle piste non si muore più da anni perché non hanno diminuito la velocità, hanno <strong>diminuito gli ostacoli fissi</strong>.<br />Noi per le tasse che paghiamo dobbiamo avere strade più sicure, strade al passo con Paesi europei e ogni incidente è un concorso di colpe, Quindi ragazzi attenzione, motociclisti, ma anche automobilisti attenzione, divulghiamo questi concetti di ergonomia, di sicurezza e pretendiamoli dalle nostre amministrazioni, grazie mille, grazie a voi.<br /><em>Marco Guidarini</em> - <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" target="_blank"><u>Associazione Motociclisti Incolumi</u></a></span><br /><br /></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 24 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html">19:24</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/trasportiviabilita/#011356" rel="tag">Trasporti/Viabilità</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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</a><MTVideo>

<p>Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da nemici mortali. Il paradosso è che, in apparenza, sono oggetti destinati a proteggerlo.Gli 'innocenti guardrail sono in realtà <strong>ghigliottine</strong> per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici  scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano <strong>le nostre strade</strong> in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. le foto dei defunti e i fiori di    plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli. L'Italia si era impegnata a <strong>dimezzare gli incidenti mortali</strong> con la UE. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la  beffa: sarà sanzionata. Più muori, più paghi.<br><br />
<em>Intervista a Marco Guidarini, <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" >Associazione Motociclisti Incolumi</a></p>

<p>Buongiorno, sono Marco Guidarini e sono un medico traumatologo e un appassionato di moto, di moto da corsa, ma faccio anche tanti chilometri su strada. Sono il presidente dell<strong>Associazione Motociclisti Incolumi</strong>, unassociazione nata nel 2003 per prevenire gli incidenti stradali, quindi per diffondere cultura tra chi va in moto, unattività, uno sport bellissimo. In Italia ancora vengono costruite strade contro ogni criterio di ergonomia e di riserva di sicurezza, allestero già da anni costruiscono le cosiddette "<em>forgiving roads</em>" , strade che perdonano lerrore umano, in Italia si continuano a costruire le "<em>no-forgiving roads</em>", strade che non perdonano il minimo errore umano.<br /><br /><span id="*cin1*"><b>Ergonomia: termine sconosciuto ai costruttori di strade</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin1*" onclick="document.getElementById('_cin1_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin1_" onclick="document.getElementById('_cin1_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>Siamo in Toscana, nel sud della Toscana, precisamente in Val dOrcia, dove possiamo in un giro tra le strade frequentatissime dai motociclisti osservare alcuni panorami bellissimi, ma anche alcuni "<em>black points</em>", punti infrastrutturali che denotano dei pericoli. <br /><span id="_cin1_" style="display:none;">Qui vediamo lassurdità di un guardrail, questo è un guardrail chiamato in gergo <strong>ghigliottina</strong>, perché sotto ha tutti paletti, poi mettono un bel cartello di 30 Km, come se chiaramente fosse sufficiente, vedete che ogni paletto è un autentico fattore di rischio, una causa di lesione e una banale scivolata, anche se è camuffata dallerba, si trasforma in una ghigliottina perché a 40 Km non cè possibilità di salvezza, purtroppo.<br>Volevo spiegare un attimo il concetto di ergonomia che dovrebbero conoscere bene i progettisti e i costruttori di strade in Italia, invece a quanto pare non è assolutamente conosciuto. Il concetto di ergonomia indica che ostacoli fissi, ostacoli puntiformi o degli spigoli taglienti sono estremamente pericolosi e cadere anche dalla bicicletta a pochi chilometri orari e sbattere la testa contro uno spigolo vivo come questo si può perdere la vita tranquillamente. Questo purtroppo è sottovalutato dagli amministratori, dai progettisti che fanno queste cose e è sottovalutato anche dai genitori che portano i figli in queste strade, questa pista ciclabile che doveva essere inaugurata non sarà più inaugurata perché è franata prima dellinaugurazione, è stata costruita talmente male che è franata prima addirittura dellinaugurazione, qui siamo in Provincia di Siena, purtroppo i soldi vengono sprecati così, credo che sia costata sugli 800 mila Euro questa pista ciclabile. Se noi andiamo a vedere dei tratti di strada di tutti i giorni, voglio dimostrare tecnicamente, spiegare come mai in Italia ci sono tanti morti. In Italia siamo uno degli ultimi Paesi in Europa per <strong>non avere dimezzato le vittime da incidenti stradali</strong>, riceveremo delle forti sanzioni dalla Comunità Europea nel 2012, dovevamo dimezzare entro il 2010 il numero di vittime, non ci siamo riusciti. Siamo però riusciti a farlo spostare al 2012 e non ci riusciremo neanche entro il 2012 perché le strade italiane sono anti-ergonomiche, poi chiaramente si risparmia anche su educazione, su preparazione da parte di autoscuole e quantaltro.</span><br /><span id="*cin2*"><b>Ostacoli killer</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin2*" onclick="document.getElementById('_cin2_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin2_" onclick="document.getElementById('_cin2_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>Qui vediamo un altro esempio di pericolo, di causa di incidente, di incoscienza ergonomica, praticamente cè un innesto da una strada che viene da Siena che si immette in un tratto rettilineo dove ovviamente le automobili raggiungono una velocità notevole. <span id="_cin2_" style="display:none;">Praticamente in questo innesto, in cui probabilmente era prevista una corsia di accelerazione, addirittura cè una visibilità molto scarsa, le autovetture, i camion si devono immettere allimprovviso su un tratto di rettilineo, queste sono strade da terzo mondo, ovviamente basta guardare lo stato dellasfalto.<br>La corsia di accelerazione che doveva essere fatta non è stata fatta. Uno stop così su un tratto rettilineo predispone a dinamiche imprevedibili per gli inesperti, per esempio molte persone quando vengono qui guardano solo a sinistra, se non cè nessuno e non vedendo nessuno si immettono automaticamente, non pensando che dalla parte opposta potrebbero venire due vetture che si sorpassano e quindi si ritrovano con una vettura nella propria corsia, perché questo è un punto veramente a rischio, è un <strong>black point</strong>. Perché i nostri progettisti, i nostri ingegneri dellAnas, non solo non prevedono, ma loro neanche post-vedono, perché neanche quando cè un <strong>mazzo di fiori</strong> non cambiano niente, lasciano la strada comè.  <br />
Guardate lesempio del camion che sorpassa, in questo caso se unautovettura entrava dentroQuesto è uno degli esempi di quanto è pericoloso questo tratto. Poi si dà sempre la colpa alla fatalità che è una cosa assurda, nessun esperto né in aeronautica né nel motociclismo professionistico, né in medicina dà mai la colpa alla fatalità.<br>Voglio dare un nome nuovo agli incidenti, lanalisi deve essere fatta: cause di incidenti,  e cause di lesioni e C.I.I.N. : <strong>Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza</strong>. Qui cè una siepe, questa è la miglior cosa perché la siepe accoglie un eventuale veicolo che fuoriesce senza nessun rischio, come questo per esempio, con la moto scivoli qui e non hai possibilità di salvezza. Qui possiamo vedere uno di questi ostacoli killer che sono i guardrail, oltretutto a ridosso della carreggiata, quindi i veicoli ci passano molto vicino. La gente non lo sa, una struttura così di acciaio è capace di <strong>penetrare unautovettura</strong> dalla parte anteriore fino alla parte posteriore, unautovettura prende la parte iniziale di questo guardrail, praticamente ha un rapporto di resistenza molto superiore alla lamiera dellautovettura e la sfonda fino in fondo, gli occupanti dellautovettura generalmente perdono la vita, questa è una <strong>struttura pericolosissima</strong>, paragonabile a un ariete quindi o uno viaggia con lautoblindo e carri armati, altrimenti con queste strutture non ha garanzie di sicurezza, è grottesco ma vengono chiamate "<em>barriere di sicurezza</em>".<br>Per il motociclista immaginate bene cosa potrebbe succedere anche andare contro uno di questi paletti in caso di una scivolata. Questo guardrail si comporta da ghigliottina per i motociclisti, da ariete per gli automobilisti e anche da <strong>gabbia</strong>, questo è il concetto che noi portiamo avanti perché quando unautovettura è dentro a questa gabbia così che stringe la carreggiata, se ho unautovettura o un camion che viene in senso contrario e invade la mia corsia, sono costretto allo scontro frontale, il peggiore scontro che ci sia perché non mi posso neanche buttare fuori strada, almeno con due ruote</span><br /><br /><span id="*cin3*"><b>Strade più sicure</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#*cin3*" onclick="document.getElementById('_cin3_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/QSmAPYlGSt4/le_strade_che_non_perdonano.html#_cin3_" onclick="document.getElementById('_cin3_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br> Questo appello lho fatto quindi ai motociclisti ma anche gli automobilisti, perché sulle strade abbiano il giudizio,  la cultura di prevenire anche all<strong>incoscienza infrastrutturale</strong> e anche allincoscienza ovviamente di errori di guida che purtroppo sono sempre possibili anche ai piloti più esperti.<span id="_cin3_" style="display:none;">Noi facciamo <strong>corsi di pilotaggio</strong> sia in pista, sia su strada, per divulgare questi principi e far conoscere alcuni fattori di rischio sia cause di incidenti e di lesioni, per esempio i guardrail, i <strong>paletti di segnale di pericolo</strong> generico, è assurdo che un segnale di pericolo generico abbia il pericolo nel palo, questo noi lo denunciamo senza stancarci perché oggi giorno con la plastica, con i materiali che ci sono è inammissibile vedere dei ragazzi che muoiono per colpa di un impatto contro un paletto. Non è la velocità che uccide, ma è semmai la velocità di decelerazione, è limpatto contro un ostacolo fisso, questo i piloti lo sanno benissimo, nelle piste non si muore più da anni perché non hanno diminuito la velocità, hanno <strong>diminuito gli ostacoli fissi</strong>.<br>Noi per le tasse che paghiamo dobbiamo avere strade più sicure, strade al passo con Paesi europei e ogni incidente è un concorso di colpe, Quindi ragazzi attenzione, motociclisti, ma anche automobilisti attenzione, divulghiamo questi concetti di ergonomia, di sicurezza e pretendiamoli dalle nostre amministrazioni, grazie mille, grazie a voi.<br><em>Marco Guidarini</em> - <a href="http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/" ><u>Associazione Motociclisti Incolumi</u></a></span><br /><br /></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 24 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html">19:24</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/trasportiviabilita/#011356" rel="tag">Trasporti/Viabilità</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/le_strade_che_non_perdonano.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/24/le_strade_che_non_perdonano.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>Il consigliere di Voghera trasferito</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 17:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETRA feeds]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ozxLFMy5lww" target="_blank"><img alt="Rubiconto_Francesco.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/php/overlay_script/video_sidebar_320.php?image=http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Rubiconto_Francesco.jpg" width="210" /></a><br />
<em>Mussolini mandava le persone scomode al confino, oggi, a Voghera, è sufficiente trasferirle.</em><br />"Un chiaro avvertimento ai cittadini a non alzare la testa:  un avviso di trasferimento di sede per un consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Voghera. Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana di Voghera, è stato candidato sindaco ultime elezioni comunali con l'9,87% dei voti. Francesco, dopo tre mesi di  battaglie sullacqua pubblica, il consumo del territorio e contro la partitocrazia, il 15 luglio riceve una comunicazione, a nome del Direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio, che gli annuncia un imprevisto e immotivato mutamento di sede. Questo avviene stranamente e senza alcuna motivazione dopo la querela del consigliere Rubiconto ad esponenti della Lega Nord. Quanto avrà influito il fatto che la nomina di Colosio sia di matrice politica? E quanto ha influito il fatto che il nostro consigliere sia sempre stato fuori dai giochi della politica e non abbia mai accettato dei compromessi?  La richiesta di trasferimento ci fa capire che abbiamo davvero dato fastidio a qualcuno. E perciò che stiamo andando nella giusta direzione. Chiediamo il vostro aiuto per impedire che  Francesco Rubiconto, venga trasferito! Potete farlo diffondendo questo messaggio e con una mail allufficio preposto:<a href="mailto:direzione-lombardia@istruzione.it"><u>direzione-lombardia@istruzione.it</u> </a>." <a href="http://www.voghera5stelle.com/blog/" target="_blank"><u><em>Movimento Voghera 5 Stelle</u></a> e Amici di Beppe Grillo di Voghera</em><br /><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=143276579018918" target="_blank"><u>Partecipa su facebook</u></a> contro il trasferimento di Francesco Rubiconto.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 23 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html">18:25</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/movimento/#011361" rel="tag">MoVimento</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/23/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/23/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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<em>Mussolini mandava le persone scomode al confino, oggi, a Voghera, è sufficiente trasferirle.</em><br>"Un chiaro avvertimento ai cittadini a non alzare la testa:  un avviso di trasferimento di sede per un consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Voghera. Francesco Rubiconto, preside della scuola media Plana di Voghera, è stato candidato sindaco ultime elezioni comunali con l'9,87% dei voti. Francesco, dopo tre mesi di  battaglie sullacqua pubblica, il consumo del territorio e contro la partitocrazia, il 15 luglio riceve una comunicazione, a nome del Direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio, che gli annuncia un imprevisto e immotivato mutamento di sede. Questo avviene stranamente e senza alcuna motivazione dopo la querela del consigliere Rubiconto ad esponenti della Lega Nord. Quanto avrà influito il fatto che la nomina di Colosio sia di matrice politica? E quanto ha influito il fatto che il nostro consigliere sia sempre stato fuori dai giochi della politica e non abbia mai accettato dei compromessi?  La richiesta di trasferimento ci fa capire che abbiamo davvero dato fastidio a qualcuno. E perciò che stiamo andando nella giusta direzione. Chiediamo il vostro aiuto per impedire che  Francesco Rubiconto, venga trasferito! Potete farlo diffondendo questo messaggio e con una mail allufficio preposto:<a href="mailto:direzione-lombardia@istruzione.it" ><u>direzione-lombardia@istruzione.it</u> </a>." <a href="http://www.voghera5stelle.com/blog/" ><u><em>Movimento Voghera 5 Stelle</u></a> e Amici di Beppe Grillo di Voghera</em><br><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=143276579018918" ><u>Partecipa su facebook</u></a> contro il trasferimento di Francesco Rubiconto.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 23 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html">18:25</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/movimento/#011361" rel="tag">MoVimento</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/23/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/23/il_consigliere_di_voghera_trasferito.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>La casta dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETRA feeds]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac.html</guid>
		<description><![CDATA[<div class="subtitle">Intervista a Giuseppe Marino<br /><font size="-2">(11:55)</font></div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=yPagaRQAVdI" target="_blank"><img alt="lacastadellacqua.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/lacastadellacqua.jpg" width="510" height="307" /></a>

<p><strong>Tremorti</strong>, il ministro dello Scudo Fiscale, dei condoni, e del <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/06/federalismo_fec.html" target="_blank"><u>federalismo fecale</u></a>, quello che ruba ai morti attraverso il prelievo dei <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/salvailconto/" target="_blank"><u>conti dormienti</u></a> dei nostri immigrati e dei parenti defunti, questo signore, anzi signorino, ha detto oggi le sue <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/22/news/acqua_tremonti-5750652/" target="_blank"><u>stronzate</u></a> quotidiane, questa volta sul <a href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank"><u>referendum per lacqua pubblica</u></a>.<br />
Prima stronzata: Il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua<br />
Seconda stronzata: L'acqua appartiene al popolo e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per i referendum abrogativo della legge sono "falsi.<br />
Terza stronzata: La direttiva è applicazione di un trattato. Sulla materia dei trattati non ci può essere referendum abrogativo<br />
Il referendum non ha alcun contenuto ideologico, ma soltanto sociale. La proprietà e la gestione dellacqua devono rimanere in mano pubblica, non affidate alle multinazionali che operano esclusivamente a scopo di lucro assistite dai partiti. I trattati di cui ciancia Tremorti (quali trattati?) non hanno impedito al <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/_httpwwwleparis.html" target="_blank"><u>sindaco di Parigi</u></a>, lo scorso gennaio di far tornare pubblica la gestione dellacqua con un risparmio di <strong>decine di milioni di euro</strong>.<br />
Il referendum si farà e gli italiani ritorneranno padroni dellacqua, Tremorti e il comitato trasversale<a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/20/acqua_nasce_comitato_anti-referendum_nessuna_legge_privatizza,25277996.html" target="_blank"><u>Acqualiberatutti</u></a>  Pdl/Pdmenoelle lo dicano ai loro referenti.</p>

<p><em>Intervista a Giuseppe Marino</em></p>

<p>Salve, sono <strong>Giuseppe Marino</strong>, sono un giornalista e sono autore di un libro che si chiama <em>La casta dellacqua</em> edizione Nuovi Mondi e che racconta la situazione delle risorse idriche in Italia. Di come vengono gestite, purtroppo assai male, e di alcune vicende recenti ma che affondano le radici allinizio degli anni 90 che hanno visto anche una larga partecipazione popolare, un grande interesse riguardo a questo tema dellacqua che si è così riacceso in occasione anche soprattutto della raccolta firme per il referendum per labolizione del <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/09135d.htm" target="_blank"><u>Decreto Ronchi</u></a> che apre la gestione dellacqua al mercato.  <span><b>L'acqua in Italia non è un settore trasparente</b></span> (<a href="#*ac1*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_ac1_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />Mi sono interessato a questa questione dellacqua principalmente perché aveva due caratteristiche che la rendono  interessante per un giornalista: in primo luogo lacqua per essendo il liquido più trasparente è comunque prigioniera di molti <strong>luoghi comuni opachi</strong>; in secondo luogo ho incontrato delle storie molto interessanti da raccontare e che ho cercato di riassumere nel libro. "<br /><span><em>La Casta dellacqua</em>", perché il titolo? Innanzitutto perché ho scoperto che lacqua è prigioniera di una vera e propria casta che è politico  economica. lItalia è lunico paese in cui l<strong>acqua è di destra o di sinistra</strong>. Le gestioni dellacqua sono state riorganizzate a partire dal 1994 con una norma, la cosiddetta <a href="http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ACQUA/Legge%2094%20n.36.htm" target="_blank"><u>Legge Galli</u></a>, il cui intento era di riordinare il settore, innanzitutto cercando di renderlo a gestione industriale, cercando di fare sì che la tariffa pagata dai cittadini ripagasse il consumo dellacqua, gli investimenti, la sua gestione. Fino a quel momento la gestione era invece così detta in economia: i comuni provvedevano in proprio, con i propri mezzi, questo faceva sì che le risorse per realizzare nuovi acquedotti fossero molto scarse, bisognava richiedere continuamente fondi allo Stato e quindi tutto dipendeva ovviamente dalle volontà politiche del momento.  <br />
Alla fine del 1993, un parlamentare democristiano <strong>Giancarlo Galli</strong>, riesce a portare in porto questa riforma che diminuisce il numero delle società di gestione degli acquedotti che allora erano oltre le 10 mila, a quelle che sono adesso: poco più di un centinaio. Questo risultato è ottenuto dividendo il territorio italiano in 91 circoscrizioni e in ciascuna di queste, che vengono chiamate ATO (ambiti territoriali ottimali) erano i comuni che dovevano associarsi, costituire cioè delle autorità che controllassero il modo in cui veniva gestita lacqua e individuare un unico gestore che per tutto lambito si occupasse di portare lacqua ai cittadini e fare tutti gli investimenti necessari, tra laltro accorpando in ununica gestione sia lerogazione dellacqua, lacqua che arriva al nostro rubinetto, sia anche la depurazione e la fognatura. Una rivoluzione che sicuramente modernizzava o perlomeno aveva lintenzione di modernizzare il settore.  <br />
Fin dall'inizio era una rivoluzione tradita perché questi ATO non vennero suddivisi come era nella volontà dellideatore della Legge Galli in base a <strong>bacini idrografici</strong>. Se tutti beviamo dallo stesso fiume o dalla stessa fonte sarebbe logico che ci mettessimo insieme tutti quelli che si approvvigionano una stessa fonte per avere un unico gestore. Invece la suddivisione del territorio viene fatta secondo la logica amministrativa, secondo più o meno le province che però è anche - guarda caso - la ripartizione dei partiti politici. Infatti poi i gestori vennero individuati in gran parte in casa; quelli che vengono messi cosiddetti sul mercato, guarda caso, hanno invece una colorazione politica che spesso risponde a quella della maggioranza dei comuni che gravano nello stesso territorio. </span><br /><br /><span><b>La malgestione dell'acqua da parte della politica</b></span> (<a href="#*ac2*"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> &#124; <a href="#_ac2_"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br />La situazione attuale quindi necessita sicuramente di un cambiamento, perché attorno allacqua poi sono proliferati <strong>decine di consigli di amministrazione</strong>, in cui sono presenti politici che dovrebbero essere controllati da altri politici dello stesso partito. Queste autorità che insistono su ciascuno di questi ambiti alla fine sono compagni di partito dei consiglieri di amministrazione che hanno nominato allinterno delle società di gestione. Ne risulta ovviamente un grave conflitto di interessi che ha fatto sì che ci fosse un aumento delle bollette in 10 anni, superiore al <strong>doppio del tasso di inflazione</strong>. Gli investimenti quindi nel momento in cui le tariffe sono aumentate, sono invece fermi a circa la metà di quello che era stato promesso da queste aziende di gestione, nelle quali cè sì una presenza di aziende private come soci, ma nel 95%% dei casi, il controllo delle società, almeno sulla carta resta comunque in mano alla componente politica.  <span>Il Decreto Ronchi si propone di aprire al mercato, quindi di portare una maggiore partecipazione di aziende private, questo almeno personalmente non lo ritengo necessariamente un male, perché si parla non di privatizzare lacqua ma di privatizzare la gestione dellacqua, come lacqua arriva dalla fonte fino al nostro rubinetto, qual è il problema? Che nelle condizioni attuali, con le regole che ci sono adesso, con la mancanza di autorità di controllo veramente indipendenti e con questa influenza che ha attualmente la politica in situazioni di conflitto di interesse, dare questa gestione in mano a aziende private rischia di portarci a ripetere vicende di privatizzazioni come sono state per esempio quelle delle autostrade, che certamente non sono andate almeno finora a vantaggio dellinteresse dei cittadini.  <br />
Si tratta quindi evidentemente di fare scelte diverse, un movimento popolare in questo momento che sta raccogliendo delle firme per un referendum, movimento che secondo me dovrebbe soprattutto puntare a concretizzare meglio unalternativa, a proporre unalternativa fattibile per la gestione dellacqua. La proposta di questo movimento è certamente interessante perché punta a coinvolgere maggiormente e più direttamente i cittadini nella gestione della loro acqua, ma certamente questo non è facile quando si tratta di comunità molto grandi come per esempio grandi città come Roma o Milano o per esempio addirittura nel caso di Milano. Sarebbe veramente difficile perché attualmente a Milano lacqua si paga allinterno delle spese condominiali per esempio, quindi il cittadino singolo non ha neanche la percezione delle spese che sostiene per lacqua, tra laltro Milano è una situazione privilegiata, cè una situazione che è completamente pubblica e Milano ha la bolletta più bassa dItalia e anche le perdite dalle tubature più basse dItalia.  <br />
La situazione in questo senso è molto diversa a seconda delle zone dItalia, non sempre è tutto negativo al sud e tutto positivo al nord, ma certamente ci sono al sud delle situazioni che sono veramente drammatiche. Ci sono situazioni come quella di Agrigento che sono veramente inaccettabili in un paese moderno situazioni che racconto nel mio libro. A Agrigento è stata costituita una società mista pubblico  privato un modello che va molto di moda che amplifica le situazioni di conflitti di interessi in assenza di regole e a Agrigento i cittadini hanno la bolletta più alta dItalia, si va oltre 400 Euro lanno e al contempo ricevono lacqua in molti quartieri <strong>una volta ogni 15 giorni</strong>. Nelle case di Agrigento è comune vedere spazi occupati da grosse cisterne per fare scorta di acqua e poter sopperire a questa continua mancanza.  <br />
Colmo dei colmi nella zona di Agrigento negli ultimi anni è stata ceduta una fonte di acqua minerale, è stata data in concessione alla Nestlè, quindi gli agrigentini spendono un sacco di soldi per pagare la bolletta dellacqua che non gli arriva, poi devono spendere un sacco di soldi per comprare lacqua minerale e devono comprare lacqua minerale che sgorga dal loro territorio pagandola alla Nestlè. Dopo il danno anche la beffa perché la Nestlè ha chiamato questa acqua con il nome di Santa Rosalia che è la santa della città di Palermo e non della città di Agrigento, cose che chi viene dal sud può capire bene laspetto beffardo di questa questione.  <br />
Come a Frosinone, dove si è chiesto ai cittadini di pagare gli aumenti retroattivi, come a Torino dove sono state incluse in bolletta delle spese che non centrano niente, addirittura dei soldi per le Comunità Montane. Gestioni invece come è successo in Versilia dove ai cittadini è stato detto che siccome era <strong>calato il consumo</strong>, allora <strong>bisognava aumentare la bolletta</strong>, mentre invece uno dei motivi per cui si riforma anche la gestione dellacqua è proprio di spingere a evitare gli sprechi. Allora cosa succede? Che se faccio una campagna giusta e sana per evitare gli sprechi, poi mi cala il consumo, allora devo tartassare di più i cittadini, questo ovviamente è assurdo!  <br />
Oltre a questo il settore dellacqua ovviamente presenta altre problematiche perché sono quelle relative alla qualità dellacqua che beviamo, mediamente lacqua del rubinetto è molto, molto più controllata dellacqua minerale. La norma che si rifà alla normativa europea e che regola la qualità dellacqua, i controlli dellacqua di rubinetto in Italia ha un comma che dice che queste norme così restrittive, non si applicano allacqua minerale, che quindi è esentata paradossalmente a avere questi controlli così stretti.  <br />
Detto questo anche in Italia cè questo problema perché in alcune zone è stata concessa una continua proroga per il superamento di alcuni parametri. Questo è uno dei motivi per cui è importante investire sulle strutture dellacqua e quindi andare verso una riforma sicuramente di questo sistema che non funziona. Avere nuovi acquedotti, nuove strutture che ci garantiscono la salvaguardia di questa fondamentale risorsa che possiamo sempre bere unacqua affidabile.  </span>Detto questo, non demonizzo luso dellacqua minerale perché anche questo può essere utile in alcuni casi. Certamente è paradossale che in Italia si arrivi a essere il terzo consumatore al mondo di acqua minerale dopo Messico e Emirati Arabi che sono certamente le situazioni dove lacqua non è abbondante come da noi, quindi anche qui cè qualcosa che non va.  Lappello che si può fare ai cittadini in questo campo è sicuramente di tenersi informati e fare pressione anche in chiave locale perché la gestione dellacqua tutt'ora avviene in chiave locale perché si investa su questo settore e si garantisca la qualità dell'acqua per tutti.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 22 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac.html">16:07</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/informazione/#011124" rel="tag">Informazione</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/22/la_casta_dellac.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/22/la_casta_dellac.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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<p><strong>Tremorti</strong>, il ministro dello Scudo Fiscale, dei condoni, e del <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/06/federalismo_fec.html" ><u>federalismo fecale</u></a>, quello che ruba ai morti attraverso il prelievo dei <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/salvailconto/" ><u>conti dormienti</u></a> dei nostri immigrati e dei parenti defunti, questo signore, anzi signorino, ha detto oggi le sue <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/22/news/acqua_tremonti-5750652/" ><u>stronzate</u></a> quotidiane, questa volta sul <a href="http://www.acquabenecomune.org/" ><u>referendum per lacqua pubblica</u></a>.<br />
Prima stronzata: Il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua<br />
Seconda stronzata: L'acqua appartiene al popolo e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per i referendum abrogativo della legge sono "falsi.<br />
Terza stronzata: La direttiva è applicazione di un trattato. Sulla materia dei trattati non ci può essere referendum abrogativo<br />
Il referendum non ha alcun contenuto ideologico, ma soltanto sociale. La proprietà e la gestione dellacqua devono rimanere in mano pubblica, non affidate alle multinazionali che operano esclusivamente a scopo di lucro assistite dai partiti. I trattati di cui ciancia Tremorti (quali trattati?) non hanno impedito al <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/_httpwwwleparis.html" ><u>sindaco di Parigi</u></a>, lo scorso gennaio di far tornare pubblica la gestione dellacqua con un risparmio di <strong>decine di milioni di euro</strong>.<br />
Il referendum si farà e gli italiani ritorneranno padroni dellacqua, Tremorti e il comitato trasversale<a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/20/acqua_nasce_comitato_anti-referendum_nessuna_legge_privatizza,25277996.html" ><u>Acqualiberatutti</u></a>  Pdl/Pdmenoelle lo dicano ai loro referenti.</p>

<p><em>Intervista a Giuseppe Marino</em></p>

<p>Salve, sono <strong>Giuseppe Marino</strong>, sono un giornalista e sono autore di un libro che si chiama <em>La casta dellacqua</em> edizione Nuovi Mondi e che racconta la situazione delle risorse idriche in Italia. Di come vengono gestite, purtroppo assai male, e di alcune vicende recenti ma che affondano le radici allinizio degli anni 90 che hanno visto anche una larga partecipazione popolare, un grande interesse riguardo a questo tema dellacqua che si è così riacceso in occasione anche soprattutto della raccolta firme per il referendum per labolizione del <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/09135d.htm" ><u>Decreto Ronchi</u></a> che apre la gestione dellacqua al mercato.  <span id="*ac1*"><b>L'acqua in Italia non è un settore trasparente</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/9cxwt7A0FmI/la_casta_dellac.html#*ac1*" onclick="document.getElementById('_ac1_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/9cxwt7A0FmI/la_casta_dellac.html#_ac1_" onclick="document.getElementById('_ac1_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>Mi sono interessato a questa questione dellacqua principalmente perché aveva due caratteristiche che la rendono  interessante per un giornalista: in primo luogo lacqua per essendo il liquido più trasparente è comunque prigioniera di molti <strong>luoghi comuni opachi</strong>; in secondo luogo ho incontrato delle storie molto interessanti da raccontare e che ho cercato di riassumere nel libro. "<br /><span id="_ac1_" style="display:none;"><em>La Casta dellacqua</em>", perché il titolo? Innanzitutto perché ho scoperto che lacqua è prigioniera di una vera e propria casta che è politico  economica. lItalia è lunico paese in cui l<strong>acqua è di destra o di sinistra</strong>. Le gestioni dellacqua sono state riorganizzate a partire dal 1994 con una norma, la cosiddetta <a href="http://www.ambientediritto.it/Legislazione/ACQUA/Legge%2094%20n.36.htm" ><u>Legge Galli</u></a>, il cui intento era di riordinare il settore, innanzitutto cercando di renderlo a gestione industriale, cercando di fare sì che la tariffa pagata dai cittadini ripagasse il consumo dellacqua, gli investimenti, la sua gestione. Fino a quel momento la gestione era invece così detta in economia: i comuni provvedevano in proprio, con i propri mezzi, questo faceva sì che le risorse per realizzare nuovi acquedotti fossero molto scarse, bisognava richiedere continuamente fondi allo Stato e quindi tutto dipendeva ovviamente dalle volontà politiche del momento.  <br />
Alla fine del 1993, un parlamentare democristiano <strong>Giancarlo Galli</strong>, riesce a portare in porto questa riforma che diminuisce il numero delle società di gestione degli acquedotti che allora erano oltre le 10 mila, a quelle che sono adesso: poco più di un centinaio. Questo risultato è ottenuto dividendo il territorio italiano in 91 circoscrizioni e in ciascuna di queste, che vengono chiamate ATO (ambiti territoriali ottimali) erano i comuni che dovevano associarsi, costituire cioè delle autorità che controllassero il modo in cui veniva gestita lacqua e individuare un unico gestore che per tutto lambito si occupasse di portare lacqua ai cittadini e fare tutti gli investimenti necessari, tra laltro accorpando in ununica gestione sia lerogazione dellacqua, lacqua che arriva al nostro rubinetto, sia anche la depurazione e la fognatura. Una rivoluzione che sicuramente modernizzava o perlomeno aveva lintenzione di modernizzare il settore.  <br />
Fin dall'inizio era una rivoluzione tradita perché questi ATO non vennero suddivisi come era nella volontà dellideatore della Legge Galli in base a <strong>bacini idrografici</strong>. Se tutti beviamo dallo stesso fiume o dalla stessa fonte sarebbe logico che ci mettessimo insieme tutti quelli che si approvvigionano una stessa fonte per avere un unico gestore. Invece la suddivisione del territorio viene fatta secondo la logica amministrativa, secondo più o meno le province che però è anche - guarda caso - la ripartizione dei partiti politici. Infatti poi i gestori vennero individuati in gran parte in casa; quelli che vengono messi cosiddetti sul mercato, guarda caso, hanno invece una colorazione politica che spesso risponde a quella della maggioranza dei comuni che gravano nello stesso territorio. </span><br /><br /><span id="*ac2*"><b>La malgestione dell'acqua da parte della politica</b></span> (<a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/9cxwt7A0FmI/la_casta_dellac.html#*ac2*" onclick="document.getElementById('_ac2_').style.display='block'"><img alt="espandi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/espandi.jpg" width="12" height="12" /> <u>espandi</u></a> | <a href="http://feedproxy.google.com/~r/beppegrillo/rss/~3/9cxwt7A0FmI/la_casta_dellac.html#_ac2_" onclick="document.getElementById('_ac2_').style.display='none'"><img alt="comprimi.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/comprimi.jpg" width="12" height="12" /> <u>comprimi</u></a>)<br>La situazione attuale quindi necessita sicuramente di un cambiamento, perché attorno allacqua poi sono proliferati <strong>decine di consigli di amministrazione</strong>, in cui sono presenti politici che dovrebbero essere controllati da altri politici dello stesso partito. Queste autorità che insistono su ciascuno di questi ambiti alla fine sono compagni di partito dei consiglieri di amministrazione che hanno nominato allinterno delle società di gestione. Ne risulta ovviamente un grave conflitto di interessi che ha fatto sì che ci fosse un aumento delle bollette in 10 anni, superiore al <strong>doppio del tasso di inflazione</strong>. Gli investimenti quindi nel momento in cui le tariffe sono aumentate, sono invece fermi a circa la metà di quello che era stato promesso da queste aziende di gestione, nelle quali cè sì una presenza di aziende private come soci, ma nel 95%% dei casi, il controllo delle società, almeno sulla carta resta comunque in mano alla componente politica.  <span id="_ac2_" style="display:none;">Il Decreto Ronchi si propone di aprire al mercato, quindi di portare una maggiore partecipazione di aziende private, questo almeno personalmente non lo ritengo necessariamente un male, perché si parla non di privatizzare lacqua ma di privatizzare la gestione dellacqua, come lacqua arriva dalla fonte fino al nostro rubinetto, qual è il problema? Che nelle condizioni attuali, con le regole che ci sono adesso, con la mancanza di autorità di controllo veramente indipendenti e con questa influenza che ha attualmente la politica in situazioni di conflitto di interesse, dare questa gestione in mano a aziende private rischia di portarci a ripetere vicende di privatizzazioni come sono state per esempio quelle delle autostrade, che certamente non sono andate almeno finora a vantaggio dellinteresse dei cittadini.  <br />
Si tratta quindi evidentemente di fare scelte diverse, un movimento popolare in questo momento che sta raccogliendo delle firme per un referendum, movimento che secondo me dovrebbe soprattutto puntare a concretizzare meglio unalternativa, a proporre unalternativa fattibile per la gestione dellacqua. La proposta di questo movimento è certamente interessante perché punta a coinvolgere maggiormente e più direttamente i cittadini nella gestione della loro acqua, ma certamente questo non è facile quando si tratta di comunità molto grandi come per esempio grandi città come Roma o Milano o per esempio addirittura nel caso di Milano. Sarebbe veramente difficile perché attualmente a Milano lacqua si paga allinterno delle spese condominiali per esempio, quindi il cittadino singolo non ha neanche la percezione delle spese che sostiene per lacqua, tra laltro Milano è una situazione privilegiata, cè una situazione che è completamente pubblica e Milano ha la bolletta più bassa dItalia e anche le perdite dalle tubature più basse dItalia.  <br />
La situazione in questo senso è molto diversa a seconda delle zone dItalia, non sempre è tutto negativo al sud e tutto positivo al nord, ma certamente ci sono al sud delle situazioni che sono veramente drammatiche. Ci sono situazioni come quella di Agrigento che sono veramente inaccettabili in un paese moderno situazioni che racconto nel mio libro. A Agrigento è stata costituita una società mista pubblico  privato un modello che va molto di moda che amplifica le situazioni di conflitti di interessi in assenza di regole e a Agrigento i cittadini hanno la bolletta più alta dItalia, si va oltre 400 Euro lanno e al contempo ricevono lacqua in molti quartieri <strong>una volta ogni 15 giorni</strong>. Nelle case di Agrigento è comune vedere spazi occupati da grosse cisterne per fare scorta di acqua e poter sopperire a questa continua mancanza.  <br />
Colmo dei colmi nella zona di Agrigento negli ultimi anni è stata ceduta una fonte di acqua minerale, è stata data in concessione alla Nestlè, quindi gli agrigentini spendono un sacco di soldi per pagare la bolletta dellacqua che non gli arriva, poi devono spendere un sacco di soldi per comprare lacqua minerale e devono comprare lacqua minerale che sgorga dal loro territorio pagandola alla Nestlè. Dopo il danno anche la beffa perché la Nestlè ha chiamato questa acqua con il nome di Santa Rosalia che è la santa della città di Palermo e non della città di Agrigento, cose che chi viene dal sud può capire bene laspetto beffardo di questa questione.  <br />
Come a Frosinone, dove si è chiesto ai cittadini di pagare gli aumenti retroattivi, come a Torino dove sono state incluse in bolletta delle spese che non centrano niente, addirittura dei soldi per le Comunità Montane. Gestioni invece come è successo in Versilia dove ai cittadini è stato detto che siccome era <strong>calato il consumo</strong>, allora <strong>bisognava aumentare la bolletta</strong>, mentre invece uno dei motivi per cui si riforma anche la gestione dellacqua è proprio di spingere a evitare gli sprechi. Allora cosa succede? Che se faccio una campagna giusta e sana per evitare gli sprechi, poi mi cala il consumo, allora devo tartassare di più i cittadini, questo ovviamente è assurdo!  <br />
Oltre a questo il settore dellacqua ovviamente presenta altre problematiche perché sono quelle relative alla qualità dellacqua che beviamo, mediamente lacqua del rubinetto è molto, molto più controllata dellacqua minerale. La norma che si rifà alla normativa europea e che regola la qualità dellacqua, i controlli dellacqua di rubinetto in Italia ha un comma che dice che queste norme così restrittive, non si applicano allacqua minerale, che quindi è esentata paradossalmente a avere questi controlli così stretti.  <br />
Detto questo anche in Italia cè questo problema perché in alcune zone è stata concessa una continua proroga per il superamento di alcuni parametri. Questo è uno dei motivi per cui è importante investire sulle strutture dellacqua e quindi andare verso una riforma sicuramente di questo sistema che non funziona. Avere nuovi acquedotti, nuove strutture che ci garantiscono la salvaguardia di questa fondamentale risorsa che possiamo sempre bere unacqua affidabile.  </span>Detto questo, non demonizzo luso dellacqua minerale perché anche questo può essere utile in alcuni casi. Certamente è paradossale che in Italia si arrivi a essere il terzo consumatore al mondo di acqua minerale dopo Messico e Emirati Arabi che sono certamente le situazioni dove lacqua non è abbondante come da noi, quindi anche qui cè qualcosa che non va.  Lappello che si può fare ai cittadini in questo campo è sicuramente di tenersi informati e fare pressione anche in chiave locale perché la gestione dellacqua tutt'ora avviene in chiave locale perché si investa su questo settore e si garantisca la qualità dell'acqua per tutti.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 22 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac.html">16:07</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/informazione/#011124" rel="tag">Informazione</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/la_casta_dellac.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/22/la_casta_dellac.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/22/la_casta_dellac.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>L&#8217;inciucio idrico</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
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<em>Io inciucio, tu inciuci, egli inciucia, Pdl e Pdmenoelle inciuciano (dalla voce del verbo inciuciare).</em><br />"Io ho firmato per l'acqua pubblica. Ora vorrei firmare anche per l'abolizione dell'inciucio tra Pdl e del Pdmenoelle. "Dopo linciucio atomico arriva linciucio idrico. Esponenti del Pd e del Pdl hanno fondato <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/20/acqua_nasce_comitato_anti-referendum_nessuna_legge_privatizza,25277996.html" target="_blank"><u>Acqualiberatutti</u></a> che (a dispetto del nome) mira a difendere la privatizzazione e a far vincere il no al referendum per lacqua pubblica. Le affermazioni di Acqualiberatutti riprendono sostanzialmente quelle della cosiddetta operazione verità voluta dal ministro Ronchi: la privatizzazione dellacqua non è mai avvenuta, è stato privatizzato solo il servizio idrico, cioè quel fenomeno per cui lacqua arriva al rubinetto. Acqualiberatutti dice che la libera concorrenza sul fronte dellelettricità e della telefonia ha dato grandi risultati. Fra i promotori del comitato: Pdl (Giuliano Cazzola, Benedetto Della Vedova) sia del Pd (Sandro Gozi, Antonio Iannamorelli)... Resta linciucio trasversale. Qualcuno può spiegarmi, per favore, dove passa il confine in questo disgraziato Paese fra i partiti di governo e quelli di opposizione? (da <a href="http://www.blogeko.it/2010/inciucio-idrico-acqualiberatutti-comitato-per-il-no-allacqua-pubblica-con-esponenti-di-pd-e-pdl/" target="_blank"><u>blogeko</u></a>)"." <em>Guido L., Novara</em></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 21 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico.html">23:04</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/il_commento/#011324" rel="tag">Il commento</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/21/inciucio_idrico.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/21/inciucio_idrico.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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<em>Io inciucio, tu inciuci, egli inciucia, Pdl e Pdmenoelle inciuciano (dalla voce del verbo inciuciare).</em><br>"Io ho firmato per l'acqua pubblica. Ora vorrei firmare anche per l'abolizione dell'inciucio tra Pdl e del Pdmenoelle. "Dopo linciucio atomico arriva linciucio idrico. Esponenti del Pd e del Pdl hanno fondato <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/20/acqua_nasce_comitato_anti-referendum_nessuna_legge_privatizza,25277996.html" ><u>Acqualiberatutti</u></a> che (a dispetto del nome) mira a difendere la privatizzazione e a far vincere il no al referendum per lacqua pubblica. Le affermazioni di Acqualiberatutti riprendono sostanzialmente quelle della cosiddetta operazione verità voluta dal ministro Ronchi: la privatizzazione dellacqua non è mai avvenuta, è stato privatizzato solo il servizio idrico, cioè quel fenomeno per cui lacqua arriva al rubinetto. Acqualiberatutti dice che la libera concorrenza sul fronte dellelettricità e della telefonia ha dato grandi risultati. Fra i promotori del comitato: Pdl (Giuliano Cazzola, Benedetto Della Vedova) sia del Pd (Sandro Gozi, Antonio Iannamorelli)... Resta linciucio trasversale. Qualcuno può spiegarmi, per favore, dove passa il confine in questo disgraziato Paese fra i partiti di governo e quelli di opposizione? (da <a href="http://www.blogeko.it/2010/inciucio-idrico-acqualiberatutti-comitato-per-il-no-allacqua-pubblica-con-esponenti-di-pd-e-pdl/" ><u>blogeko</u></a>)"." <em>Guido L., Novara</em></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 21 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico.html">23:04</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/il_commento/#011324" rel="tag">Il commento</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/inciucio_idrico.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/21/inciucio_idrico.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/21/inciucio_idrico.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>Minority Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 15:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
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<p>Si è ormai in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minority_Report" target="_blank"><u>Minority Report</u></a>, colpevoli per l'intenzione di compiere un reato, non per averlo compiuto. <strong>Piero Ricca</strong> e alcuni cittadini a Milano sono stati giudicati rei di manifestazione non autorizzata, anche se non hanno manifestato un accidente. Li ha traditi lo sguardo, la polizia in alcuni casi è infallibile, scopre i tuoi cattivi propositi anche dietro a degli occhiali da sole. I <strong>presunti rei</strong> di rompere i coglioni durante <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56870girata.asp" target="_blank"><u>le celebrazioni</u></a> al solito psiconano, per l'occasione <strong>in cima al Duomo</strong>, sono stati deportati da un centinaio di forze anti sommossa in via Mercanti e tenuti sotto osservazione per ore da sessanta poliziotti. Occhi negli occhi fino allo scadere della mezzanotte. Poi tutti a casa ad ascoltare i trionfi del Governo all'ultimo telegiornale.<br /><br />
"Ormai sgomberano le piazze con l'esercito, per silenziare il dissenso. Il capobanda ha paura di essere svergognato a scena aperta. Sa che la fiction imposta dal regime mediatico non basta più. E la fine di Craxi è un brutto incubo delle notti senza escort. Ecco allora che la polizia viene usata per allontanare dal <strong>set televisivo</strong> i potenziali guastafeste.<br />Ieri sera mister B. veniva premiato in cima al Duomo di Milano come eccelso statista <em>della gente e tra la gente</em>. Ad attenderlo le alte autorità civili, militari e religiose. Con lui <strong>Lele Mora</strong>, Confalonieri, Fede e tutto il generone di vassalli, cortigiani e lacché che gli gira intorno. Loccasione era un <strong>concerto di Aznavour</strong> per il restauro della Madonnina. Arriviamo in piazza Duomo verso le 21, reduci dalla commemorazione di Paolo Borsellino. Siamo una quindicina, senza cartelli né megafoni né striscioni. La polizia riconosce tra noi facce non gradite per precedenti di <strong>turbativa del quieto vivere</strong> e ci impedisce di accedere alla piazza. Per loro siamo rei di intenzione di <em>manifestazione non autorizzata</em>. La solita scusa, già smentita da una recente sentenza che ci ha assolti per un fatto analogo di tre anni fa. Cè un primo confronto dialettico: noi a pretendere di muoverci liberamente, loro a impedircelo fisicamente. Mi viene riferita la frase di un carabiniere: <em>io non blocco nessuno</em>. Una coscienza libera, in un mondo di servi.<br />Io e altri riusciamo ad arrivare a metà piazza. Qui accade lassurdo. Una scena da ultima (e disperata) fase del regime bananiero. Due o tre funzionari di questura cercano di portarci via con le spicce. Sono nervosi, sbrigativi: devono aver ricevuto un ordine tassativo da un capetto terrorizzato. Lobiettivo numero uno sono io: loro <strong>a rincorrermi</strong>, io a divincolarmi urlando il mio sdegno. Si raduna una folla di curiosi, alcuni ci appaiono perfino indignati per labuso che si sta consumando sotto i loro occhi. Ma pochi osano fiatare parole di riprovazione. Metto in rilievo a viva voce la gravità dellepisodio. Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti, non solo la nostra. A un certo punto arriva una <strong>falange di poliziotti</strong> in tenuta anti-sommossa, a occhio e croce un centinaio. Agli ordini dei dirigenti della questura, ci circondano. E ci deportano a forza fino in via Mercanti, indifferenti alle nostre proteste. Lì veniamo piantonati a vista fino a mezzanotte da almeno <strong>sessanta agenti</strong> (tanti risultano da un conteggio effettuato alle 23, quando in tutto siamo in venti) schierati in modo da sbarrarci laccesso a piazza Duomo.<br />Cerchiamo di contattare le prncipali redazioni giornalistiche per raccontare laccaduto. Arriva soltanto un cronista di Radio Popolare. Con la cronista dellAnsa parlo al telefono. Ha chiamato in questura ricevendone la risposta: <em>in piazza Duomo non è successo nulla</em>. <em>Sapete perché i giornalisti non vengono qui?</em> - osserva un questurino - <em>perché non avete contenuti</em>. Spiegargli le condizioni di <strong>salute del giornalismo italiano</strong> e che la libertà non è nel dna di questa nazione, mi appare una fatica improba. Soltanto a festicciola conclusa torniamo liberi di camminare per la piazza centrale della nostra città. Resta un dubbio: alla prossima esibizione pubblica dell<strong>Amato Leader</strong> ci verrà impedito di uscire di casa o verremo tradotti direttamente in commissariato, come accadeva ai dissidenti nei giorni gloriosi del (primo) Ventennio? Quanta paura fanno le parole. E comè putrida questagonia di regime." <em>Piero Ricca</em></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 20 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan.html">16:59</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/#011306" rel="tag">Muro del pianto</a> &#124; <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> &#124; <a name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/20/ormai_sgomberan.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&#38;lang=it_it&#38;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/20/ormai_sgomberan.html"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="subtitle" id="lasettimanaskip">Berlusconi riceve il premio Grande Milano<br><font size="-2">(0:22)</font></div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lJu0Q5MAVG4" ><img alt="Berlusconi_sul_Duomo.jpg" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Berlusconi_sul_Duomo.jpg" width="510" height="307" /></a><MTVideo>

<p>Si è ormai in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minority_Report" ><u>Minority Report</u></a>, colpevoli per l'intenzione di compiere un reato, non per averlo compiuto. <strong>Piero Ricca</strong> e alcuni cittadini a Milano sono stati giudicati rei di manifestazione non autorizzata, anche se non hanno manifestato un accidente. Li ha traditi lo sguardo, la polizia in alcuni casi è infallibile, scopre i tuoi cattivi propositi anche dietro a degli occhiali da sole. I <strong>presunti rei</strong> di rompere i coglioni durante <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/56870girata.asp" ><u>le celebrazioni</u></a> al solito psiconano, per l'occasione <strong>in cima al Duomo</strong>, sono stati deportati da un centinaio di forze anti sommossa in via Mercanti e tenuti sotto osservazione per ore da sessanta poliziotti. Occhi negli occhi fino allo scadere della mezzanotte. Poi tutti a casa ad ascoltare i trionfi del Governo all'ultimo telegiornale.<br><br />
"Ormai sgomberano le piazze con l'esercito, per silenziare il dissenso. Il capobanda ha paura di essere svergognato a scena aperta. Sa che la fiction imposta dal regime mediatico non basta più. E la fine di Craxi è un brutto incubo delle notti senza escort. Ecco allora che la polizia viene usata per allontanare dal <strong>set televisivo</strong> i potenziali guastafeste.<br>Ieri sera mister B. veniva premiato in cima al Duomo di Milano come eccelso statista <em>della gente e tra la gente</em>. Ad attenderlo le alte autorità civili, militari e religiose. Con lui <strong>Lele Mora</strong>, Confalonieri, Fede e tutto il generone di vassalli, cortigiani e lacché che gli gira intorno. Loccasione era un <strong>concerto di Aznavour</strong> per il restauro della Madonnina. Arriviamo in piazza Duomo verso le 21, reduci dalla commemorazione di Paolo Borsellino. Siamo una quindicina, senza cartelli né megafoni né striscioni. La polizia riconosce tra noi facce non gradite per precedenti di <strong>turbativa del quieto vivere</strong> e ci impedisce di accedere alla piazza. Per loro siamo rei di intenzione di <em>manifestazione non autorizzata</em>. La solita scusa, già smentita da una recente sentenza che ci ha assolti per un fatto analogo di tre anni fa. Cè un primo confronto dialettico: noi a pretendere di muoverci liberamente, loro a impedircelo fisicamente. Mi viene riferita la frase di un carabiniere: <em>io non blocco nessuno</em>. Una coscienza libera, in un mondo di servi.<br>Io e altri riusciamo ad arrivare a metà piazza. Qui accade lassurdo. Una scena da ultima (e disperata) fase del regime bananiero. Due o tre funzionari di questura cercano di portarci via con le spicce. Sono nervosi, sbrigativi: devono aver ricevuto un ordine tassativo da un capetto terrorizzato. Lobiettivo numero uno sono io: loro <strong>a rincorrermi</strong>, io a divincolarmi urlando il mio sdegno. Si raduna una folla di curiosi, alcuni ci appaiono perfino indignati per labuso che si sta consumando sotto i loro occhi. Ma pochi osano fiatare parole di riprovazione. Metto in rilievo a viva voce la gravità dellepisodio. Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti, non solo la nostra. A un certo punto arriva una <strong>falange di poliziotti</strong> in tenuta anti-sommossa, a occhio e croce un centinaio. Agli ordini dei dirigenti della questura, ci circondano. E ci deportano a forza fino in via Mercanti, indifferenti alle nostre proteste. Lì veniamo piantonati a vista fino a mezzanotte da almeno <strong>sessanta agenti</strong> (tanti risultano da un conteggio effettuato alle 23, quando in tutto siamo in venti) schierati in modo da sbarrarci laccesso a piazza Duomo.<br>Cerchiamo di contattare le prncipali redazioni giornalistiche per raccontare laccaduto. Arriva soltanto un cronista di Radio Popolare. Con la cronista dellAnsa parlo al telefono. Ha chiamato in questura ricevendone la risposta: <em>in piazza Duomo non è successo nulla</em>. <em>Sapete perché i giornalisti non vengono qui?</em> - osserva un questurino - <em>perché non avete contenuti</em>. Spiegargli le condizioni di <strong>salute del giornalismo italiano</strong> e che la libertà non è nel dna di questa nazione, mi appare una fatica improba. Soltanto a festicciola conclusa torniamo liberi di camminare per la piazza centrale della nostra città. Resta un dubbio: alla prossima esibizione pubblica dell<strong>Amato Leader</strong> ci verrà impedito di uscire di casa o verremo tradotti direttamente in commissariato, come accadeva ai dissidenti nei giorni gloriosi del (primo) Ventennio? Quanta paura fanno le parole. E comè putrida questagonia di regime." <em>Piero Ricca</em></p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p class="posted">Postato il 20 Luglio 2010 alle <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan.html">16:59</a> in <a href="http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/#011306" rel="tag">Muro del pianto</a> | <b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/ormai_sgomberan.html#scrivi"><font color="#FF0000">Scrivi</font> </a></b> | <a accesskey="L" name="http://app.readspeaker.com/proreader/proreader.php?cid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/20/ormai_sgomberan.html" href="http://app.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=4937&amp;lang=it_it&amp;url=http://www.beppegrillo.it/2010/07/20/ormai_sgomberan.html" onclick="javascript:if (navigator.userAgent.indexOf('iPhone') != -1) {readspeaker(this.href+'&amp;selectedhtml='+escape(selectedString)); return false;} else {window.open(this.name+'&amp;selhtml='+escape(selectedString), this.target, 'width=190, height=120, resizable=1, scrollbars=1, screenX=0, screenY=0, left=0, top=0'); return false;}"><img alt="listen_it_it.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/listen_it_it.gif" width="17" height="16" /><b>Ascolta</b>
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		<title>Passaparola, lunedì 19 luglio, ore 14.00</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blog di Beppe Grillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETRA feeds]]></category>

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<p><a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola" target="_blank"><u>Guarda tutte le puntate</u></a> di <b>Passaparola</b> - <a href="http://www.facebook.com/pages/PASSAPAROLA-di-Marco-Travaglio/67842638647" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_blog/facebook.gif" /> <u>Diventa fan di Passaparola su <b>Facebook</b></u></a><br />Abbonati gratuitamente al podcast Audio: <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=283669462" target="_blank"><img alt="podcast.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/podcast.gif" width="73" height="15" /></a> <a href="http://www.beppegrillo.it/passaparola_podcast.xml" target="_blank"><img alt="rss-podcast.gif" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/rss-podcast.gif" width="76" height="15" /></a><br /></p>

<p>A breve il testo dell'intervento.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/passaparola_lun_73/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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<p>A breve il testo dell'intervento.</p><p><b><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/passaparola_lun_73/index.html?s=rss">Leggi e commenta il post </a> su www.beppegrillo.it</b></p>
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